Questa sera, a Siena, si terrà lo spettacolo di Diego Fusaro intitolato "Bibbiano, il gender è tra noi", e sarà finanziato e patrocinato dal Comune, che ha attinto 3mila euro al bilancio legittimando la spesa come un'iniziativa dedicata al sostegno dei minori. Il sindaco del centrodestra, Luigi De Mossi, ha chiesto alla sua giunta di approvare lo stanziamento di fondi pubblici per sostenere lo show di Fusaro basato sull'inchiesta Angeli e Demoni, che he stravolto la cittadina in provincia di Reggio Emilia ed è stata più volte oggetto di strumentalizzazioni politiche. A rivelarlo è il Fatto Quotidiano, che ha potuto visionare la delibera della giunta, risalente al 31 dicembre scorso, in cui 3.025 euro presenti alla voce "interventi a sostegno dei minori" del bilancio comunale sono stati destinati allo spettacolo di Fusaro.

Subito sono esplose le polemiche da parte delle opposizioni. L'ex sindaco dem, Bruno Valentini ha affermato: "Trovo indegno che uno spettacolo del genere, dove viene ripetuta la litania su Bibbiano, venga pagata con fondi comunali per la famiglia. Ma ormai non mi sorprendo più: questo fatto gravissimo è in linea con le decisioni dei governi di centrodestra che negli ultimi anni hanno strappato comuni storici al centrosinistra in Toscana e non solo, con politiche retrive e retrograde". Anche un altro ex primo cittadino di Siena, Pierluigi Piccini, è intervenuto sulla vicenda, commentando: "È nato a Siena un pensiero unico di destra sul quale è bene che alcuni cattolici facessero sapere cosa pensano". Le componenti femminili del Partito democratico e di Potere al Popolo hanno annunciato che questa sera scenderanno in piazza in segno di protesta. E non saranno sole: anche le Sardine di Siena infatti si uniranno nella manifestazione.

Fusaro, che sul Fatto Quotidiano tiene un blog dal 2015, ha spiegato al giornale: "Lo spettacolo ‘Bibbiano’ è una trasposizione letteraria del mio libro e non ci sono riferimento specifici a persone concrete parla dell’amore e della famiglia a partire da Aristotele e Kant, pensate quant’è reazionario. Il problema è che nessuno vuole che si parli di Bibbiano e lo spettacolo viene giudicato senza essere visto. Criticare un libro o uno spettacolo prima di averlo letto o visto è veramente una cosa retrograda". Inoltre, ha affermato di non sapere nulla riguardo ai soldi presi dal bilancio comunale per sostenere l'evento: "Io mi prendo le spese di viaggio e pernottamento, il resto l’agenzia che organizza lo spettacolo. Io comunque non so da dove il comune abbia preso i soldi ma ha fatto una scelta, che sarà sicuramente legittima".