Quirinalie annullate a causa di un attacco hacker

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Un post di Beppe Grillo comunica che le consultazioni sono state annullate a causa di un attacco informatico. Si rivota entro stasera alle 21.

Le Quirinalie del Movimento 5 Stelle sono state annullate. A comunicarlo con un post è stato stamattina lo stesso Beppe Grillo. A quanto pare, la procedura di consultazione sarebbe stata falsata da un attacco informatico. Per questa ragione chi vuole votare potrà farlo anche oggi entro le ore 21, alle stesse condizioni con cui si è espresso ieri, ovvero l'iscrizione nel Movimento 5 Stelle entro il 31 dicembre del 2012 e l'invio dei documenti digitalizzati. Il tutto, comunque, è stato spiegato nell'ultimo post di Beppe Grillo:

Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. In presenza dell'ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l'attacco. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza.
Le indicazioni per il voto sono le stesse di ieri, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 31 dicembre 2012, che abbiano inviato i documenti digitalizzati, potranno proporre il loro candidato per la Presidenza della Repubblica fino alle ore 21. I primi dieci candidati saranno in seguito, il giorno lunedì 15 aprile, votati per scegliere il nome che sarà indicato dal gruppo parlamentare del M5S. Coloro che hanno il diritto di proporre il prossimo Presidente della Repubblica riceveranno una email con le istruzioni dopo le ore 11 di questa mattina.

Ma come stavano andando le consultazioni? E chi era in testa alle preferenze prima dell'annullamento del voto? Non era stato diffuso nessun dato ufficiale, ma indiscrezioni provenienti dalla Casaleggio Associati, società responsabile dello scrutinio, affermavano stamani che nella rosa di dieci nomi avrebbero raccolto moltissimi voti Gino Strada, Stefano Rodotà, Ferdinando Imposimato, Gustavo Zagrebelsky. Ma anche Milena Gabanelli, la conduttrice di Report, avrebbe ottenuto molti consensi. Di fatto, anche dopo la nuova votazione,  il candidato alla Presidenza della Repubblica in "quota" Movimento 5 Stelle potrebbe provenire da uno di questi cinque nomi. A quanto pare il favorito numero uno sarebbe Gino Strada, che avrebbe fatto un vero e proprio boom di voti e avrebbe fatto sapere a persone a lui vicine che, nel caso, non si tirerebbe indietro e accetterebbe la sfida: certo, in tal caso difficilmente il Pd lo voterebbe in blocco, visto che i "democratici" non hanno mai messo in discussione la partecipazione dell'Italia alle guerre degli ultimi anni. Potrebbe invece risultare più "digeribile" a Bersani e ai suoi il nome di Stefano Rodotà.

Il voto è stato permesso solo agli iscritti del Movimento 5 Stelle che avessero allegato una scansione della carta d'identità. Si tratta di una scelta voluta da Grillo e Casaleggio per evitare l'eventuale invasione di "truppe cammellate" di altri partiti, che avrebbero potuto influenzare non poco l'esito della consultazione. Ha spiegato Casaleggio: "Se avessimo voluto due milioni di elettori li avremmo ottenuti facilmente, ma non sarebbe stato un voto serio". Invece gli elettori sarebbero comunque più di 90mila, cioè il numero raggiunto con le "parlamentarie".Qualche osservatore, tuttavia, obietta che queste regole servono a far gestire tutto alla Casaleggio Associati, senza nessun criterio di verifica. Ma Grillo ha promesso che per il ballottaggio ci sarà un ente terzo, una società di revisione, a certificare il risultato.

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