Napolitano: “La mancata riforma della legge elettorale è un fallimento” (VIDEO)

Immagine
Il Presidente della Repubblica, nella sua ultima cerimonia per gli auguri di Natale con le alte cariche dello Stato, ha lamentato la mancata approvazione della legge elettorale e la brusca fine della legislatura.
Video thumbnail

Forte preoccupazione per questa improvvisa e brusca interruzione della legislatura è stata espressa oggi dal Presidente della Repubblica nel consueto appuntamento annuale per lo scambio degli auguri di Natale e Capodanno con le Alte cariche dello Stato. Una preoccupazione evidente dopo la sfiducia a Monti in Parlamento e le annunciate dimissioni del Premier che hanno interrotto l'iter parlamentare di importanti provvedimenti legislativi, in primis la legge elettorale. Per Napolitano infatti la mancata riforma della legge elettorale, più volte richiesta formalmente alle due Camere rispettando la volontà popolare dei cittadini, "è un fallimento". "Il fatto imperdonabilmente grave è stato fallire la prova della riforma della legge elettorale del 2005, su cui pure la Corte Costituzionale aveva sollevato seri dubbi di legittimità" ha detto Napolitano ricordando i suoi appelli e quelli arrivati da "tante voci della società civile e del mondo del diritto". "Più forte è stato il sopravvivere delle peggiori logiche conflittuali tra le forze politiche" ha tuonato il Presidente ricordando alle forze politiche che "Nessuno potrà fare a meno di darne conto ai cittadini-elettori e la politica nel suo insieme rischia di pagare un prezzo pesante per questa sordità".

Non bruciare la fiducia conquistata dall'Italia – In quella che è l'ultima cerimonia del genere al Palazzo del Quirinale in cui sarà presente come Capo dello Stato a causa della scadenza del mandato, Giorgio Napolitano ha tirato le somme di quest'ultimo anno di Governo del Paese tra crisi economica e politica. Il Presidente non ha mancato di ricordare i successi dell'esperienza Monti da lui voluta dopo la crisi di Governo. "Questa interruzione in extremis non può oscurare la fecondità dell'azione del governo" ha sottolineato il Capo dello Stato, aggiungendo però che la fine dell'esecutivo ha suscitato in lui "rammarico e preoccupazione". Napolitano ha fatto appello alle forze politiche affinché non brucino i risultati di quest'esperienza con polemiche dettate dal momento elettorale. "I giudizi sui risultati ottenuti dal governo possono legittimamente divergere ma è necessario, che in questo fuoco polemico non si bruci il recupero di fiducia nell'Italia che si è manifestato negli ultimi tempi in Europa, nella comunità internazionale e negli stessi, pur poco trasparenti, mercati finanziari" ha sottolineato il Presidente.

La fine del settennato di Napolitano – Infine ricordando la fine del suo mandato Napolitano ha sottolineato "mio malgrado toccherà a me dare l'incarico al nuovo governo visto che la legislatura si è interrotta in anticipo" e poi citando le parole dell'ex presidente della Consulta Livio Paladin ha chiarito "Per i Presidenti della Repubblica la non rielezione, al termine del settennato, è l'alternativa che meglio si conforma al modello costituzionale di presidente della Repubblica".

68 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views