"Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti ed è alla continua ricerca di un nemico da individuare", è il monito lanciato oggi pomeriggio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, apprendo le celebrazioni della Festa della Repubblica al Quirinale. "Abbiamo appena celebrato in ventotto Paesi d’Europa un grande esercizio di democrazia: la elezione dei deputati al Parlamento Europeo, a conferma delle radici solide di una esperienza che stiamo, gradualmente, costruendo da ormai sessantadue anni. L’Italia è stata guidata, in questo percorso, dalle indicazioni della sua Costituzione; dalla consapevolezza di una sempre più accentuata interdipendenza tra i popoli; dalla amara lezione dei sanguinosi conflitti del ventesimo secolo. Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale" ha ricordato il Capo dello Stato nel suo discorso prima del concerto per il corpo diplomatico accreditato in Italia in programma nella sede presidenziale.

Secondo Mattarella, "abbiamo bisogno di praticare attenzione e rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità internazionale per avanzare nella strada del progresso con il dinamismo che contrassegna il mondo contemporaneo in cui viviamo". Per questo "va ricordato che in ogni ambito, libertà e democrazie non sono compatibili con chi alimenta conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo" ha sottolineato ancora il Presidente della Repubblica, ricordando che "I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno, invece, appello a salde fondamenta di umanità, per confidare nel progresso". "Il 2 giugno è festa degli italiani e il simbolo del ritrovamento della libertà e democrazia. È un appuntamento che rinsalda da parte dei cittadini la loro adesione leale e il loro sostegno all'ordinamento repubblicano nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle autonomie sociali e territoriali" ha concluso Mattarella.