È tempo dei primi bilanci sull'iniziativa del Reddito di residenza attiva in Molise, promossa dal consigliere regionale Antonio Tedeschi. La misura, lanciata lo scorso settembre, prevede un contributo di 700 euro al mese per chiunque decida di prendere residenza in uno dei Comuni molisani sotto i 2.000 abitanti e aprire al tempo stesso un'attività imprenditoriale. Il progetto intende combattere il fenomeno dello spopolamento e rilanciare l'economia locale.

"Oltre 600 progetti presentati, ideati da persone provenienti dai 5 continenti pronte a trasferirsi in uno dei nostri bellissimi borghi con popolazione fino a 2000 abitanti allo scopo di aprirvi un’attività; 5.062 e-mail e 18.427 telefonate con richieste di informazioni pervenute in circa due mesi al call center regionale senza considerare quelle giunte presso la nostra segreteria e presso quelle dei Comuni: sono i numeri del Reddito di Residenza Attiva, l’Avviso Pubblico della Regione dallo straordinario successo mediatico che ha reso il Molise protagonista sulla stampa di tutto il mondo", ha commentato Tedeschi. Il consigliere regionale ha definito il progetto come un'occasione senza precedenti per la Regione.

E descrive l'iniziativa, lanciando un affondo al Movimento Cinque Stelle e al Reddito di cittadinanza: "Una contrapposizione al mero assistenzialismo, dunque uno stimolo concreto all’imprenditorialità e al lavoro. Con questa misura, lo ripetiamo, la Regione Molise ha inteso fornire un aiuto a coloro che hanno la reale intenzione di investire e creare lavoro sul nostro territorio. In buona sostanza una sorta di antitesi del Reddito di Cittadinanza varato dal Governo Centrale, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle che, secondo i numeri finora divulgati, non ha certamente prodotto gli effetti sperati in termini occupazionali. Fonti sindacali, come riportano alcuni organi di informazione, parlano di circa mille posti di lavoro creati a fronte di 3 miliardi di euro di spesa. Il nostro obiettivo è altro: sostenere chi ha idee imprenditoriali valide e capaci di rivitalizzare il tessuto socio-economico dei nostri paesi. Lo abbiamo fatto al momento con risorse contenute vista la natura sperimentale della misura, ma che speriamo di poter incrementare nelle prossime annualità anche alla luce dell’enorme successo dell’iniziativa. Un successo straordinario, per alcuni versi inaspettato".