A Modena è stata conferita la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel 2009 in Italia da famiglie straniere residenti in città. Sono in totale 216 i bambini divenuti quest’anno cittadini onorari. I loro genitori provengono da 22 Paesi diversi come dalle Filippine (32), dal Marocco (37), dalla Cina (17), dal Ghana (19), dall’Albania (17), dalla Moldavia (12), dalla Turchia (10) e dalla Romania (19). Ci sono inoltre dei genitori originari del Pakistan e dell’Ucraina, dell’Algeria e del Senegal, del Perù, Ucraina, Serbia, Polonia, Etiopia, Guinea, Bangladesh, India e Russia. Durante la cerimonia andata in scena ieri, dopo l’inno italiano e quello europeo, i bambini sono saliti sul palco per ricevere l’attestato di cittadinanza dalle mani del primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli. Alla cerimonia oltre al sindaco hanno preso parte il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti e il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi. Non si tratta della prima volta che il Comune di Modena compie questo gesto: lo scorso anno i beneficiari erano i bambini dell’annata 2008 e così via.

Il sindaco: "Ius culturae trova largo consenso tra gli italiani" – “Il fatto che sia il quinto anno che ci incontriamo conferma la volontà dell’Amministrazione di Modena di insistere sulla via della promozione dell’eguaglianza e dei diritti ma è anche il segno che non abbiamo raggiunto il traguardo di una nuova legge, come speravamo. Con il nuovo Governo è ripresa la discussione alla Commissione Affari costituzionali della Camera sul ddl relativo allo ius culturae”, ha scritto il sindaco Muzzarelli sui social. E ancora, parlando dello ius culturae: “È una riforma che trova largo consenso tra i cittadini italiani, tanto che secondo i dati raccolti dall’Istituto Demos due terzi degli italiani si sono espressi favorevolmente. A bimbe e bimbi ho detto: ‘Voi, ragazze e ragazzi nati in Italia che vivete da italiani e vi sentite italiani, siete un anello fondamentale della catena che deve unire colori e culture diverse, le sofferenze di ieri e di oggi con le speranze di domani. Insieme dobbiamo dire no a chi fomenta l’odio e a chi vuol innalzare muri invece di costruire ponti di civiltà e cooperazione fra gli esseri umani. Anche per questo vogliamo che presto siate italiani’”.