Marò, Casapound rilancia: “Facciamo una piccola guerra all’India per l’onore dell’Italia”

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Un gruppo di militanti del partito di estrema destra ha manifestato stamattina davanti al Parlamento. Simone Di Stefano convinto: “Questa volta per l’onore dell’Italia dobbiamo fare una guerra”.

Malgrado le ironie suscitate una settimana fa dalla proposta di CasaPound di intervenire militarmente in India, i fascisti del terzo millennio non si arrendono e continuano a supportare i nostri due fucilieri di marina e a proporre improbabili scenari. Un nutrito gruppo si è infatti dato appuntamento stamattina davanti al Parlamento: muniti di bandiere e striscioni, i militanti del movimento di estrema destra hanno intonato ripetutamente l'inno italiano e urlato slogan perché la controversa situazione di Latorre e Girone venga risolta, con le buone o con le cattive. In un'intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano Simone Di Stefano, uno dei leader di CasaPound, è arrivato a proporre una "piccola guerra. Ne sono state fatte tante nel mondo e questa volta per l'onore dell'Italia dobbiamo fare una guerra, perché se non facciamo così non abbiamo più la facoltà di chiamarci Stato".

Ma Di Stefano ha anche detto: "State attenti perché ci sono italiani di un’altra pasta, italiani che non si arrendono, che non chinano la testa e che hanno intenzione di prendere in mano la Nazione. C’è chi si è fatto fregare un’altra volta votando Pd, Pdl o il ‘comico’  ma questa situazione finirà, perché se non siamo uniti, se l’Italia non torna ad essere una Nazione, non usciremo mai dalla crisi. Vedremo presto quanto conta chi porta in piazza 400 persone per riscattare l’onore di questa nazione’’.

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