Lombardia: Corte dei conti contesta 500mila euro di spese a Pdl e Lega
La Corte di conti ha emesso oggi diversi inviti a dedurre nei confronti di un nutrito gruppo di consiglieri regionali lombardi appartenenti nella passata consiliatura ai gruppi del Popolo della Liberta e della Lega Nord in Regione Lombardia. L'inchiesta, coordinata e diretta dal Procuratore Regionale Antonio Caruso e dal Sostituto Procuratore Adriano Gribaudo e condotta dalla Guardia di Finanza di Milano, "ha consentito, anche per effetto della stretta collaborazione attuata con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, l'accertamento di un danno erariale connesso all'illecita gestione dei fondi posti a disposizione dei gruppi consiliari regionali dalla Regione Lombardia" spiegano in un comunicato dalla Corte dei Conti. Nel mirino dei giudici contabili spese per quasi 500mila euro a carico della Regione Lombardia sottoforma di rimborsi erogati ai gruppi consiliari in questione.
Soldi usati per spese personali – Secondo la Corte di Conti quei soldi invece di essere spesi per attività politiche ed istituzionali erano utilizzati per "spese del tutto estranee al mandato consiliare e spesso palesemente attinenti a interessi personali del singolo consigliere" con danni erariali evidente per l'ente Regione Lombardia. Destinatari dei provvedimenti oltre ai singoli consiglieri beneficiari dei rimborsi anche i presidenti dei gruppi consiliari interessati a cui è affidato il compito e la responsabilità di gestire i fondi attribuiti ai gruppi stessi. Le indagini comunque proseguiranno e la Corte dei conti si riserva di emettere "ogni ulteriore atto nei confronti di altri consiglieri regionali, appartenenti ad ogni gruppo della cessata legislatura, per ogni danno che sarà accertato".