La commozione di Napolitano nel ricordo della strage di Capaci [VIDEO]

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Il Presidente della Repubblica dal carcere dell’Ucciardone si commuove durante la commemorazione dei fatti di Capaci: “La Mafia resta un problema grave per la democrazia”. Poi incontra le amiche di Melissa: “I suoi assassini pagheranno”.

La lotta alle mafie resta «una priorità per tutto il Paese». A dirlo il Presidente della Repubblica, impegnato nelle commemorazioni per il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino devono essere l'esempio per affrontare «con la più grande determinazione e tenacia un problema grave per la democrazia, quale è la mafia» ha poi aggiunto Napolitano durante il suo intervento all'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Il capo dello stato ha letto il suo intervento con voce rotta dalla commozione.

Oggi celebriamo un anniversario speciale non solo perché è  trascorso un ventennio ma anche perché gli orribili fatti della vigilia, la barbara aggressione di Brindisi e tutto quello che sta accadendo in Italia, la situazione del nostro Paese rendono prezioso il richiamo all’esperienza del maggio 1992, del biennio 1992-1993, prezioso il richiamo all’insegnamento di Falcone.

Prima di prendere la parola il Presidente Napolitano, insieme al ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e Maria Falcone, ha premiato le scuole vincitrici del concorso sulla legalità. Tra loro anche diversi ragazzi della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, giunti in Sicilia insieme ad altri 2.500 studenti con le nave della legalità. In particolare, il capo dello stato ha parlato con cinque amiche di Melissa Bassi, la giovane uccisa nell'attentato di sabato scorso. Le giovani gli hanno consegnato un quaderno in cui sono raccolti i pensieri degli studenti sul drammatico evento e gli hanno mostrato il quadro dello spot antimafia grazie al quale la scuola aveva vinto il premio per la legalità.

Queste le parole di Napolitano sui fatti di Brindisi:

Un sollecito e serio svolgimento delle indagini sulla oscura, feroce azione criminale di Brindisi potrà fornirci elementi concreti di valutazione. Ma una cosa è certa: questi nemici del consorzio civile e di ogni regola di semplice umanità avranno la risposta che si meritano: se hanno osato troncare la vita di Melissa e minacciare quella di altre sedicenni aperte alla speranza e al futuro, se l'hanno poi fatto a Brindisi in quella scuola, per offendere la memoria di una donna coraggiosa, di una martire come Francesca Morvillo Falcone, la pagheranno, saranno assicurato alla giustizia.

E' importante che questi episodi criminali, questi fatti di violenza becera e i «comportamenti destabilizzanti di qualsiasi matrice» non blocchino quel percorso di riforme indispensabile per il nostro Paese, dice Napolitano. E' vero che in passato «l'attacco criminale, le stragi mafiose coincisero difficoltà gravi della politica, con una crisi finanziaria acuta». Ma oggi questo non deve avvenire. La stabilità di governo e i processi di riforma devono essere «nella fase attuale l'impegno più largamente condiviso e sostenuto» e conclude:

Non ci facemmo intimidire, non lasciammo seminare paure e terrore né nel '92, né in altre dure stagioni e sconvolgenti emergenze, tantomeno cederemo ora.

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