Elezioni politiche 2013, ecco i telegiornali che non rispettano la par condicio

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A cura di Redazione
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L’Agcom richiama alcuni reti televisive al rispetto della pluralità degli spazi per tutte le formazioni politiche.

Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo Cardani, ha dedliberato oggi alcuni richiami a reti televisive in materia di par condicio. In particolare, l'Autorità ha dediso un richiamo a Rai3 (Tg3, Rainews), Telecom Italia Media (Tg La7), RTI (Tgcom 24), Sky (Cielo) a riequilibrare, entro la settimana in corso, il tempo di parola a favore della Lega Nord-Padania. Deliberato anche un richiamo a Rai3 (Tg3, Rainews) e un ordine a Telecom Italia Media (Tg La7) a riequilibrare, entro la settimana in corso, il tempo di parola a favore dell'Udc. Deliberato poi, a maggioranza, un ordine all'emittente Telemolise di trasmettere un messaggio con l'indicazione della violazione commessa, per aver fornito indicazioni e preferenze di voto al di fuori degli spazi consentiti.

Agcom ha altresì ordinato alla Regione Umbria di trasmettere un messaggio con l'indicazione delle violazioni commesse, per aver pubblicato notizie e informazioni non consentite sul proprio sito istituzionale. L'Autorità ha infine deciso che, nella seduta straordinaria di Consiglio fissata per il prossimo 22 febbraio, in caso di accertata violazione delle norme relative alla par condicio, i provvedimenti adottati non potranno essere di carattere ripristinatorio, ma necessariamente sanzionatorio, in considerazione della decorrenza del periodo di silenzio elettorale previsto dalle ore 24 dello stesso giorno.

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