D’Alema, rottamato dal Pd, sarà ambasciatore del tartufo di Norcia
Il suo nome è nella lista dei "papabili" alla presidenza della Repubblica, ma è in corsa anche per il Ministero degli Esteri. Intanto, però, Massimo D'Alema ha trovato un incarico al quale dedicarsi: dopo essere stato rottamato da Matteo Renzi, e in attesa di conoscere quale sarà il suo futuro nelle istituzioni, il "baffino" si occuperà della promozione del tartufo di Norcia. Il convegno promosso a nella cittadina umbra dall'Associazione nazionale città del tartufo ha chiesto infatti all'ex presidente del Copasir – organo di controllo dei servizi segreti – di promuovere questo prelibato prodotto tipico di Norcia. Il primo punto all'ordine del giorno per il nuovo ambasciatore, fanno sapere dall'associazione, è quello relativo alla candidatura del pregiato fungo per il riconoscimento dell'Unesco.
D'Alema si è detto onorato per l'incarico attribuitogli: "Se quello che mi si chiede è di adoperarmi perché l’obiettivo di riconoscimento del tartufo come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell'Unesco possa essere raggiunto sono onorato e lo farò senza dubbio”. Poi l'ex Presidente del Consiglio ha aggiunto: "Credo che il tartufo sia un prodotto straordinario della natura, diventato simbolo di cultura, tradizione, ricerca e di una particolare gastronomia italiane, rappresenti la qualità e l’eccellenza del nostro Paese. Intorno a esso si è vista fiorire un’economia che, per molti anni, è stata quasi ‘clandestina’ con i suoi regni, i suoi canali e le sue pratiche estremamente affascinanti. Dobbiamo cercare di proteggere questo sistema, con il suo patrimonio naturale e umano, di preservarlo e anche di farne leva di ricchezza e di sviluppo".