Corte Costituzionale: “Il Parlamento riconosca i diritti delle coppie gay”
Il presidente della Corte Costituzionale, Franco Gallo, durante la conferenza straordinaria sull'attività 2012 della Corte, chiede al Parlamento di essere più attento agli “inviti” che arrivano dalla Consulta, a cui spesso invece “ il Parlamento non ha dato seguito”. Tra gli “inviti” rimasti inascoltati il Presidente Gallo si sofferma su quello che riguarda il riconoscimento dei diritti delle coppie gay. Gallo ricorda infatti che con la sentenza 138/2010 la Corte costituzionale aveva “escluso l'illegittimità costituzionale delle norme che limitano l'applicazione dell'istituto matrimoniale alle unioni tra uomo e donna”, ma allo stesso tempo aveva affermato che “due persone dello stesso sesso hanno comunque il diritto fondamentale di ottenere riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri, della loro stabile unione” e per questo motivo aveva affidato “al Parlamento la regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni”. In pratica la consulta accusa il Parlamento di non aver più affrontato, come da loro sollecitato, il nodo delle unioni gay, come è rimasto inascoltato l’invito a cambiare l'attuale disciplina che prevede l'attribuzione al figlio del solo cognome paterno che è “il retaggio di una concezione patriarcale della famiglia”.
Il Presidente Gallo è intervenuto anche sull’attuale legge elettorale, invitando nuovamente il Parlamento a modificarla e ricordando che “già con le sentenze del 2008 e con quella dello scorso anno la Corte ha invano sollecitato il legislatore a riconsiderare gli aspetti problematici della legge n.270 del 2005 con particolare riguardo all'attribuzione di un premio di maggioranza senza che sia raggiunta una soglia minima di voti e/o di seggi”. Infine il Presidente della Corte costituzionale ha sottolineato che “la Corte guarda con sereno distacco alle accuse di politicizzazione nei casi in cui le sentenze non corrispondano alle aspettative di talune forze politiche o dei più influenti gruppi di interesse”.