20 Settembre 2022
16:34

Chi è Silvana Sciarra, la nuova presidente della Corte Costituzionale

A guidare la Consulta torna una donna, tre anni dopo Marta Cartabia. Silvana Sciarra è stata eletta presidente della Corte Costituzionale e rimarrà in carica fino al novembre del 2023.
A cura di Tommaso Coluzzi

Silvana Sciarra è la nuova presidente della Corte Costituzionale. Tre anni dopo l'elezione di Marta Cartabia – che fu la prima, poi nominata anche ministra della Giustizia nel governo Draghi – una donna torna a guidare la Consulta. "Ringrazio i miei colleghi per la fiducia – sono state le sue prime parole dopo l'elezione – Intendo rafforzare la collegialità". Sciarra succede a Giuliano Amato, ha 74 anni ed è giudice costituzionale dal 2014 quando fu eletta dal Parlamento. È stata vicepresidente della Consulta, proprio con Amato. Il suo mandato da presidente, invece, scadrà nel novembre del 2023.

Sciarra è stata eletta presidente per un solo voto di scarto, prendendo otto voti contro i sette di Daria De Pretis. Le due donne erano entrambe vicepresidenti e una ha battuto l'altra per un soffio, mentre non è andato nessun voto al terzo candidato Nicolò Zanon. Il suo primo atto da presidente è stato confermare vicepresidenti proprio De Pretis e Zanon.

La neopresidente della Consulta è stata anche la prima donna a essere eletta giudice costituzionale dal Parlamento. Sciarra è nata a Trani nel 1948 e si è formata a Bari, laureandosi nell'Università dal capoluogo pugliese. Nella sua carriera universitaria si è divisa tra l'Italia e l'estero: da Harvard alla Columbia, passando per Cambridge, Stoccolma, Londra e la Luiss di Roma. Ha poi insegnato all'Università di Siena e all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Ha collaborato con la Commissione europea in numerosi progetti di ricerca.

C'è anche una curiosità sulla sua elezione: normalmente il presidente della Consulta viene eletto automaticamente – anche se la regola non è scritta – scegliendo il più anziano in carica. Questa volta, però, il sistema è andato in crisi, poiché Sciarra, De Pretis e Zanon sono entrati in servizio come giudici costituzionali tutti l'11 novembre del 2014. Alla fine è stata scelta Sciarra, ma il voto non è stato affatto unanime.

Nei suoi anni da giudice costituzionale, Sciarra ha – tra le altre cose – firmato la sentenza che a luglio ha dichiarato indifferibile la riforma delle norme sui licenziamenti. Ma anche la pronuncia che ha ritenuto discriminatoria la limitazione del bonus bebè ad alcune categorie di migranti.

Covid, la Corte costituzionale salva l'obbligo vaccinale: respinti i ricorsi dei no vax
Covid, la Corte costituzionale salva l'obbligo vaccinale: respinti i ricorsi dei no vax
"Il presidente Meloni incontra la presidente Von der Leyen": lo strano uso degli articoli a Chigi
Meloni incontra il presidente cinese Xi Jinping:
Meloni incontra il presidente cinese Xi Jinping: "Impegno comune per porre fine a guerra in Ucraina"
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni