Caso Lusi oggi all’esame della Commissione di garanzia del Pd
Dopo l'espulsione dal gruppo parlamentare per la sottrazione di oltre 13 milioni di euro dalle casse dell'ex partito della Margherita, il senatore Luigi Lusi oggi pomeriggio sarà sotto esame da parte della commissione di garanzia del Partito Democratico che dovrà esaminare il caso, accertare le responsabilità e stabilire nuove misure disciplinari nei confronti di Lusi, ma anche dare ulteriori pareri in merito. Dopo lo scandalo, Lusi si è autosospeso dal partito, ma le implicazioni della vicenda non sono ancora del tutto chiarite. Una buona parte di quei soldi sottratti al partito dall'ex tesoriere sarebbe indirettamente del Pd e in molti tra gli ex centristi passati al Partito Democratico lamentano la mancanza di trasparenza nella gestione dei conti e dei bilanci. Soprattutto Arturo Parisi, ascoltato anche dai giudici come persona informata dei fatti, si lancia contro l'ex compagno di partito che ha sempre gestito in maniera autoritaria le casse del gruppo, ma accusa anche i vertici di allora, come Rutelli, di reiterata mancanza di controlli.
LA POLEMICA TRA GLI EX CENTRISTI – La polemica politica tra i transfughi dell'ex Margherita sta accendendo il dibattito e non mancano accuse reciproche tra ex compagni. Franco Monaco richiama il Pd ad accertare le verità anche sulla complicità e sulle colpe di chi ha omesso i controlli e perfino Linda Lanzillotta, da sempre fedele a Rutelli, accusa l'ex segretario di troppa superficialità e apre ad un'assemblea che esamini la questione politica all'interno dell'Api. Piscitello, nel frattempo passato nel Mpa, ricorda invece la gestione quasi personale con cui venivano amministrati i soldi del partito dopo la fusione nel Pd e ribadisce le perplessità già espresse da molti membri del partito all'epoca che non trovarono appoggio tra i leader. Nonostante Rutelli ribadisce di essere stato tradito e di non saperne nulla, anche Pier Luigi Castagnetti solleva il dubbio sull'uso di quei soldi, "se fossero stati spesi per pagare un convegno dell'Api mi arrabbierei molto" ha ammesso il deputato del Pd.
LA MAGISTRATURA CERCA ALTRI TRE MILIONI IN CANADA – E il come siano stati spesi una parte dei soldi è ciò che sta cercando di appurare anche la magistratura nell'indagine per appropriazione indebitata contro Lusi. Se il senatore ha speso una buona parte dei soldi per comprare case e ville e un'altra per pagare alcune tasse non si sa bene dove sia finito il restante. In ballo ci sarebbero circa 3 milioni di euro trasferiti in parte ad aziende della moglie di Lusi e in parte su conti esteri in Canada, in attesa della rogatoria internazionale i Pm proseguono le indagini e continuano a sentire i vecchi componenti del partito per capire se qualcuno avesse già denunciato qualcosa. Oggi però è il momento del verdetto politico del partito e la Commissione del Pd presieduta da Luigi Berlinguer potrebbe portare ad ulteriori rivelazioni.
Lusi espulso dal Partito Democratico
La Commissione di garanzia del Pd ha cancellato dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti il senatore Lusi per incompatibilità con il Partito Democratico, è questa la formula che indica l'espulsione totale dal partito. La massima sanzione prevista dallo statuto è arrivata all'unanimità e non è appellabile. Una sentenza severa prevista solo in caso di condanna in terzo grado, ma che è stata inflitta comunque perché l'ex tesoriere della Margherita sta chiedendo il patteggiamento nell'indagine giudiziaria. Lusi ovviamente rimarrà Senatore perché il partito non ha nessuna facoltà di imporgli le dimissioni da parlamentare, come ha spiegato il Presidente della Commissione Luigi Berlinguer.