Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco de L’Aquila. Ad annunciarlo è stato lui stesso nel corso di una conferenza stampa convocata in seguito all’ennesima giornata di fibrillazione interna alla maggioranza che lo sostiene. A pesare sono non solo le tensioni interne, ma anche la grave situazione in cui versano le casse del Comune abruzzese, alle prese con una complessa ricostruzione post sisma. Come riporta Il Capoluogo, Biondi è stato chiaro: “La cosa più importante è garantire la sopravvivenza al Comune dell’Aquila in condizioni dignitose: ed oggi, senza i fondi per il bilancio da parte del Governo (10 milioni) non siamo in grado di garantire i servizi. Io non sono disposto né a mettere le mani nelle tasche delle imprese e delle famiglie aquilane – perché il mancato trasferimento di queste somme provocherà innalzamento delle tasse e taglio dei servizi – né a fare l’esattore per conto terzi. Se non arrivano questi fondi farò fare questo lavoro ad un commissario”.

In questa “fase molto delicata”, per Biondi “c’è una situazione locale che impone alle forze politiche rappresentate in consiglio una assunzione di responsabilità”. È evidente, dunque, il richiamo ai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e della Lega che nelle ultime settimane avevano indirizzato molte critiche al primo cittadino, anche per quanto concerne la trattativa col Governo per i fondi per il riequilibrio di bilancio.

Ora Biondi ha 20 giorni di tempo per poter ritirare le dimissioni.