Code di rospo, calamari, spigole, vongole, e pesce spada: tutti in teoria pesci prelibati e tutti pronti da servire a tavola in un ristorante di Aquileia, dove sul menù venivano spacciati come freschi. Invece erano congelati e non solo, persino scaduti da almeno un anno. Tutti i prodotti, che tra l'altro venivano venduti a cifre certamente non basse, sono stati sequestrati dal personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Grado (Gorizia).

Nei prossimi giorni tutti i prodotti ittici saranno distrutti. Si tratta di 90 chili di pesce che la guardia costiera di Grado ha trovato in un ristorante di Aquileia nella giornata di venerdì 13 gennaio. A tutto il pesce mancava la corretta etichettatura e le più elementari norme di rispetto della qualità non sono state rispettate. Per questo il titolare del locale è stato denunciato per frode in commercio, perché i prodotti congelati presentati alla clientela, tramite menù, erano venduti come freschi, appena pescati, anziché congelati; l'uomo è accusa accusato di aver omesso la tracciabilità del costoso pesce, dal momento non c'erano alcuna etichetta o confezione che permettesse il collegamento a un documento fiscale. I prodotti preconfezionati erano rinvenuti scaduti, alcuni da circa un anno.