Un presunto caso di malasanità è stato denunciato la notte tra martedì e mercoledì dalla signora Silvana Di Deo, di Pescara: la donna ha dovuto accompagnare l'anziano padre all'ospedale della città ma si è imbattuta in un trattamento che – se confermato – appare decisamente grave: "Reparto geriatria sud di Pescara, almeno 10 pazienti geriatrici buttati nel corridoio – ha raccontato in un post su Facebook – ti avvisano che metteranno tuo padre di 97 anni per il corridoio. Senza sbarre (non le hanno più), senza cuscino (non ne hanno più), sono strapieni. Un medico e due infermiere! Mi hanno chiesto di rimanere perché non c'è personale e non può esserci la sorveglianza. Mio padre, semicosciente e in agitazione psicomotoria, potrebbe cadere! Resto, naturalmente… e inizia l'incubo".

La signora Di Deo ha poi aggiunto: "Il dottore mi aveva dato una poltroncina da ufficio per sedermi, ma a un certo momento me l'hanno tolta, doveva stare nell'ufficio deserto (sono le 4 del mattino), niente acqua, fortuna che avevo con me mezza bottiglia… Avrei voglia di urlare, ma mantengo la calma. Più di un anziano strilla e chiede aiuto, ma sono impegnati con un altro ricovero! Finirà l'incubo? Sì, forse alle prime luci dell'alba!". Infine: "Siamo in fondo al corridoio, semi buio, papà ha il pannolone ormai zuppo ma potrà cambiarlo solo quando arrivano i colleghi del mattino! Ma dove sono? In un incubo che è cominciato otto giorni fa e raggiunge l'apoteosi questa notte. Noi siamo arrivati al pronto soccorso alle 17 con il 118, non abbiamo scelto di venire a passare la notte nel lager geriatria sud di Pescara! Grazie a chi permette tutto questo!".