Si  è  spento nella notte tra il 28 e il 29 maggio nella  sua casa sul lungomare di Pesaro, a 46  anni, Andrea Marinelli, imprenditore del mobile che da due anni era anche sponsor nel Montomondiale del team dell'ascolano Romano Fenati. L'allarme è stato lanciato dalla moglie intorno alle 7, quando lo ha chiamato per la colazione. Marinelli da tempo aveva contratto un'infezione che gli  aveva causato gravi danni sia al palato che al setto nasale. L'ultimo intervento chirurgico di ricostruzione dei  tessuti l'aveva fatta il 9 di maggio  all'ospedale di Ancona.

L'imprenditore aveva costruito un impero, ‘Marinelli Cucine' partendo  da un capannone in  via Toscana. Con il passare degli anni, e grazie a un contratto in esclusiva con il gruppo Mondo Convenienza, era diventato il primo produttore di cucine d'Italia: circa 250mila all'anno pari ad un terzo  dell'intera produzione nel nostri paese. Quella di Marinelli Cucine è stata un'espansione rapidissima che ha portato l'imprenditore nel corso  degli ultimi  anni  prima ad acquistare gli  ex stabilimenti  del  gruppo Forni e in seguito ad affittare dagli  famiglia Ferri i capannoni  della ex Febal. Un  colosso industriale da circa 70mila metri quadrati con alle dipendenze centinaia di operai. Nei progetti dell'imprenditore c'era anche di costruire un altro stabilimento in Spagna.

Il suo sogno però è rimasto nel  cassetto. Da mesi, dopo l'insorgere della malattia, gli stabilimenti produttivi vengono mandati avanti dal fratello Massimo. Andrea Marinelli lascia oltre alla moglie Simona Biagini anche un figlio di 9  anni, Alessandro. La Procura di Pesaro ha disposto l'autopsia per stabilire con esattezza quali siano state le cause del decesso.