"Quando abbiamo appreso questa storia ci è venuto in mente il nostro calvario e quello di nostro figlio che quando era piccolo è stato ricoverato in coma nello stesso ospedale", così una coppia di benefattori australiani, che è voluta rimanere anonima, ha spiegato il motivo per cui ha deciso di offrire un sostanziosa ricompensa per ritrovare il cellulare di un'altra coppia di genitori sul quale erano  salvate le ultime foto della loro figlioletta morta. Il telefono di Dee Windross, di Melbourne, è stato smarrito o rubato in un centro commerciale della zona il mese scorso. Pochi giorni dopo la donna insieme al marito Jay hanno dovuto dire addio alla loro  figlioletta di appena 11 mesi Amiyah, che era ricoverata per una grave patologia cerebrale diagnosticata troppo tardi.

In quel telefono erano racchiusi gli ultimi loro ricordi con la piccola in vita così i due genitori hanno deciso di lanciare un appello pubblico per chiedere che almeno gli fossero restituite in qualche modo le foto. Purtroppo a quell'appello hanno risposto anche alcuni millantatori e truffatori che, incuranti del dolore della famiglia, hanno preteso soldi. A loro però si è aggiunta la generosa coppia che ha deciso al contrario di offrire di tasca propria ben 25mila dollari di ricompensa a chi porterà il cellulare con le foto. "Non importano i nostri nomi la cosa importante è la memoria di Amiyah e le sue foto insostituibili" hanno dichiarato ai media locali.