"Rinuncio ad un introito di 30mila euro al mese, ma non voglio rovinare la vita delle famiglie" con questa spiegazione un barista di Milano ha sempre negato l'installazione di slot machine e di videopoker nel suo locale, il  ‘Meeting Bar Tabacchi' di viale Jenner nel capoluogo lombardo. Una scelta non facile quella del barista milanese considerando il giro di soldi che ruota intorno alle macchinette che però non ha mai convinto l'uomo. Per questo motivo Antonio Valente, che gestisce il bar tabacchi da oltre quaranta anni, è stato premiato martedì dal Comune di Milano con un attestato e una medaglia. A consegnare il riconoscimento l'assessore comunale alle Politiche sociali e della Salute, Pierfrancesco Majorino, e il portavoce del Comitato Jenner-Farini, Luca Tafuni, impegnato nel censimento dei locali che hanno detto no alle macchinette mangia soldi. La premiazione rientra infatti tra le iniziative dell' amministrazioni locale contro la piaga del gioco che prevedono riconoscimenti da parte del comune agli esercenti che scelgono di non installare apparecchi da gioco.