"Era preoccupata di tornare a casa perché aveva perso la cintura dal cappotto. Fondamentalmente era spaventata per il fatto che sarebbe stata rimproverata”. Le parole sono di Joanne Holland, insegnante di Amber Peat, la studentessa di 13 anni trovata impiccata nei boschi dopo una discussione familiare. “Era spaventata" ha detto la sua insegnante di fronte al tribunale del Nottinghamshire. Il corpo della teenager è stato scoperto solo dopo 3 giorni dalla sua sparizione dalla sua casa di Mansfield. Pare che la giovane avesse discusso con la madre per le faccende domestiche.

La responsabile dell'assistenza scolastica, Emma Dunn, ha aggiunto che Amber era “solitamente piacevole e spumeggiante”, ma il suo carattere cambiava “quando era intorno ai suoi genitori”, come in occasioni di un incontro scuola-famiglia e questo aspetto “mi ha lasciata con una sensazione di disagio" ha aggiunto la Dunn. L'incontro scolastico ha avuto luogo un anno prima che Amber venisse trovata senza vita il 2 giugno 2015. Erano state manifestate “preoccupazioni per il suo comportamento” e l'incontro era destinato a risolverle ma sarebbe saltato perché la madre della 13enne, che era incinta al tempo, si era ammalata.

All'epoca Amber era un'allieva della Tibshelf Community School, ma poco dopo si era trasferita alla Queen Elizabeth School a Mansfield. "Non voleva muoversi, ma non dipendeva da lei” ha aggiunto l’insegnante. "Il coroner le avrebbe poi chiesto:" Durante quel periodo Amber ha mai fatto menzione di autolesionismo, suicidio, o qualsiasi cosa di quella natura?”. La Dunn ha rispostso:"Niente di tutto ciò”.