Nella giornata di ieri, domenica 15 aprile, un aereo della compagnia Air China è stato costretto a un atterraggio d'emergenza. Inizialmente l’atterraggio è stato motivato con non meglio precisate ragioni di “pubblica sicurezza” ma poi, col trascorrere delle ore, si è saputo che a bordo dell’aereo c’era un uomo che ha minacciato l’equipaggio e in una particolare una hostess presa in ostaggio. Il volo 1350 era decollato alle 8.40 ora locale dalla città di Changsha, nella provincia di Hunan, con destinazione Pechino. Dopo poco più di un'ora è stato costretto ad atterrare a Zhengzhou per quella che era stata definita una “interferenza illegale”. L'ente dell'aviazione civile cinese ha subito sottolineato che tutti i passeggeri e l'equipaggio sono sani e salvi e le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza hanno mostrato polizia in assetto anti-sommossa fuori da un hotel nell'aeroporto. Le autorità dello scalo di Zhengzhou hanno inoltre assicurato che sono state subito attivate le procedure di emergenza.

Il responsabile ha una storia di disturbi mentali alle spalle – Ore dopo l’atterraggio d’emergenza le autorità cinesi hanno diffuso le generalità di un uomo che ha minacciato con una penna stilografica l'equipaggio dell’aereo Air China costringendolo all’atterraggio d'emergenza. Il responsabile di quanto accaduto, un uomo identificato come il signor Xu e arrestato dalla polizia, avrebbe 41 anni e una storia di disturbi mentali alle spalle. Le foto circolate sui social e un video mostrano una persona che tiene ferma un membro dell'equipaggio per il collo, usando una penna come arma puntata alla gola. “L'uomo a bordo del volo CA 1350 ha avuto un improvviso attacco e ha preso in ostaggio un’assistente di volo”, ha fatto poi sapere la polizia. “Abbiamo sentito delle grida provenire dalla parte anteriore dell’aereo, ma non sapevano cosa stesse succedendo”, ha raccontato invece un passeggero ai media. “Credo che tutto sia avvenuto in prima classe – ha detto un altro – ma c’erano le tendine chiuse e non abbiamo visto nulla”.