Domenica pomeriggio di paura in tutta l'Italia centro-settentrionale. Uno sciame sismico è in corso sull'Appenino ligure. Alle 13.37 del 19 novembre è stata registrata una forte scossa di magnitudo 4.4 con epicentro Fornovo di Taro, in provincia di Parma, a 43 km la profondità. Si tratta del secondo evento del genere, che è seguito ad una precedente scossa di 3.3 (25 chilometri la profondità), con epicentro a Varano de' Melegari nell'alta Val di Taro. Molte sono state le telefonate di cittadini allarmati ai vigili del fuoco, ma non si segnalano per ora danni a persone o cose. Le scosse sono state avvertita chiaramente anche a Salsomaggiore Terme e in altri comuni del circondario, oltre che a Reggio Emilia, La Spezia e persino a Piacenza, Pavia e Milano.

Poco dopo sono state registrate scosse di assestamento di magnitudo 2.6 e 2.4, mentre altre, di intensità minore, erano state segnalate anche nel pomeriggio di ieri, sabato 18 novembre. Non sono per ora segnalati danni a persone o cose, ma solo caduta di calcinacci. Alcuni utenti su Twitter hanno affermato che la rete telefonica e internet sono al momento fuori servizio. "Il terremoto è avvenuto a una profondità molto elevata, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anziché nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Torna così la paura in Emilia Romagna dopo il sisma del 2012, che fece 27 vittime e una serie di danni importanti ai comuni coinvolti.

A tranquillizzare i cittadini di Parma, che più di tutti hanno avvertito il sisma, ci ha pensato il sindaco Federico Pizzarotti, che ha ricordato, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, di essere costantemente in contatto con la sala operativa della Protezione civile per ulteriori aggiornamenti sulla situazione.