"Sono solo una ragazzina, una sua alunna, non si può comportare così. Se va avanti dovrò dirlo ai miei genitori", così una sua allieva lo aveva rimproverato per quelle sue attenzione morbose in classe ma lui era andato avanti e, nonostante le promesse, aveva continuato a toccare l'adolescente e le altre ragazzine  nelle parti intime durante le lezioni di scuola media fino alla denuncia e all'arresto. Ora il professore  parmigiano di 65 anni è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Parma a una pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale sulle allieve . Dopo quel primo caso che lo aveva portato in manette, infatti ,altre due ragazzine sono uscite allo scoperto denunciando di aver subito lo stesso trattamento della prima minore.

Le violenze, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sono avvenute all'interno della scuola quando il docente impartiva lezioni individuali di musica alle ragazzine. Gli episodi contestati all'uomo sarebbero andati avanti per almeno due anni, dal settembre 2015 al giugno 2017. Vittime  tre piccole studentesse di 11, 12 e 13 anni che per lungo tempo hanno taciuto per paura e reverenza verso il loro docente che avrebbe dovuto essere un loro educatore. Tutto è venuto a galla quando una delle ragazzine si è confidata con i genitori spiegando di non voler più andare a lezione. Da qui infatti è partita la denuncia e le successive indagini coordinate dalla Procura di Parma.

Il professore, finito agli arresti domiciliari, ha scelto il rito abbreviato e così ha potuto usufruire di uno sconto di pena. Il Giudice per le udienze preliminari però lo ha condannato anche al divieto di insegnamento per tre anni, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e a un risarcimento per le vittime pari a 25mila euro ciascuna più 5mila euro al padre e alla madre dell'alunna che ha confessato per prima gli abusi.