Stanchi di assistere a insulti e polemiche sugli spalti indirizzati a giocatori, arbitri e allenatori i ragazzi tesserati con il Circolo Sportivo Inzani di Parma hanno deciso di appendere al cancello d'ingresso un cartello recante alcune indicazioni apparentemente banali, ma a quanto pare necessarie: "Cari genitori e cari nonni, se siete venuti per vedermi giocare ricordate che: l'allenatore ha il compito di allenare, l’arbitro di arbitrare e io… di giocare".

I ragazzi hanno deciso di impartire una lezione agli adulti dopo aver assistito a decine di episodi imbarazzanti, tra risse selvagge, atteggiamenti antisportivi e decine di insulti – anche molto offensivi – ad arbitri, giocatori e allenatori. Comportamenti che hanno convinto i tesserati ad appendere un cartello all'ingresso del centro sportivo: "Divertitevi anche voi, non pensate ai consigli tecnici. Non urlate, mi mettete in confusione. Il vostro compito è quello di incitare la mia squadra. Non insultate l'arbitro l’arbitro e gli avversari, sono ragazzi come noi che stanno giocando. Tutti possiamo sbagliare e perdere non è una tragedia. Godetevi la partita". L'iniziativa è piaciuta così tanto che il Comune di Parma starebbe valutando di riproporla a tutti i campi sportivi comunali.

Il Circolo Sportivo Inzani di Parma è uno dei più antichi della città e proprio un paio di mesi fa ha festeggiato i 70 anni di attività: fondato nel 1948, vi si pratica non solo calcio ma anche altre discipline come judo e pallavolo. Oggi il Circolo Inzani conta oltre mille soci e tesserati, impegnati non solo nella pratica sportiva ma anche in iniziative sociali, a favore dei più bisognosi.