Ha approfittato del fatto che la nipotina di 9 anni dormisse da lui per molestarla e palpeggiarla pesantemente a letto durante la notte ma quando la bambina ha rivelato tutto alla madre, il nonno non ha negato i palpeggiamenti ma si è giustificato sostenendo di essere sonnambulo e dunque non responsabile dell'accaduto. Protagonista della brutta storia di abusi famigliari è un nonno statunitense di 67 anni, Arthur Kenny, ora arrestato dalla polizia di Burlington, nello stato dell'Iowa, dopo essere stato denunciato dalla stessa figlia che ovviamente non ha creduto alle sue parole. I fatti contestati all'uomo risalgono alla fine del novembre scorso quando la piccola è rimasta a casa del nonno e ha dormito nel letto con lui.

La bimba ha detto agli investigatori che il nonno ha ripetutamente toccato la sua "pipì" e voleva che lui si fermasse così infine ha finto di aver bisogno del bagno ed è andata a dormire in un altro letto. La mattina seguente  ha raccontato tutto a sua madre ma quando la donna ha affrontato il 67enne  lui si è giustificato: "Sono sonnambulo, non posso controllare dove va la mano mentre dormo". A questo punto la donna si è rivolta alla polizia che, dopo aver ascoltato anche la bimba, ha arrestato l'uomo con l'accusa di abusi sessuali di secondo grado.