Quattro tartarughe sono state uccise – e i loro gusci sono stati fracassati – nella villa comunale di Capaci. A fare la macabra scoperta sono stati, alcuni giorni fa, dei volontari di Enpa Carini e Legambiente che stavano operando nell’area verde di corso Isola delle Femmine. La notizia è stata resa nota solo oggi: I vandali "hanno devastato l’area giochi, sparso numerosi rifiuti e lanciato oggetti nella fontana. A farne le spese sono state diverse tartarughe Trachemys scripta (tartaruga palustre americana) che di quel posto avevano fatto la loro casa. Alcune sono morte sotto i colpi dei vandali, alcune per la mancanza d’acqua, altre ancora sono state trovate prive di vita al di fuori della fontana".

Gli attivisti di Legambiente ed Enpa hanno effettuato il sopralluogo nella villa comunale "Principessa Mafalda di Savoia" in compagnia del sindaco Sebastiano Napoli che in prima persona si è impegnato per rimettere tutto a posto. Dopo aver verificato quello che era accaduto l’Enpa ha preso in custodia gli animali sopravvissuti: "Abbiamo ritenuto opportuno, di comune accordo con il Sindaco Napoli, di prelevare le tartarughe che vivevano nella fontana, ormai purtroppo nel degrado perché vittima, come tutta la Villa del resto, di atti vandalici ed incivili. Ci duole constatare che alcune tartarughe purtroppo sono state ritrovate letteralmente col guscio fracassato. Le restanti vive attualmente si trovano sotto la nostra custodia e vi rimarranno nei tempi in cui il comune provvederà al ripristino ed alla messa in sicurezza della Villa Comunale e della fontana”. Nella nota l’associazione, insieme al circolo Naturalmente Sicilia di Legambiente, ha invitato le istituzioni e la comunità a "fare rete" attorno a questi spazi comuni. "Il rispetto della natura, degli animali e dell’uomo è di fondamentale importanza per la crescita di una comunità che vuole definirsi civile".