Prendi un cocktail e ricevi in cambio una canna. È l’iniziativa, o meglio la provocazione, lanciata dal Bar Garibaldi, storico pub del centro storico di Palermo. L’obiettivo dei gestori è infatti quello di “riaccendere dibattito e attenzione attorno a un tema che riguarda milioni di persone nel nostro paese e decine di migliaia nella nostra città”: la legalizzazione della cannabis, “un tema che riguarda milioni di persone nel nostro paese e decine di migliaia nella nostra città. Così è nata la nostra settimana antiproibizionista”.

L'iniziativa sarà valida dal 23 al 30 giugno. Data non casuale, perché siamo alla vigilia del Gay Pride. “Son passati quasi vent’anni dalla prima joint parade tenutasi a Palermo nel 1999, venti anni in cui al moltiplicarsi delle pratiche di liberazione ad un’affermarsi di una cultura libertaria attorno al consumo di canapa e derivati, allo sdoganamento dell’uso farmaceutico della canapa anche se ancora a prezzi proibitivi, alla legalizzazione in Colorado, Uruguay e adesso in Canada, governo e istituzioni italiane sono rimaste quasi del tutto sorde” si legge sul sito web dei proprietari del bar Garibaldi per lanciare l’iniziativa. Nel locale di via Alessandro Paternostro ci saranno dunque incontri sul tema della legalizzazione e “soprattutto offriremo uno spinello a tutti coloro che vorranno provare il nostro cocktail verde”. In particolare, ai clienti sarà offerta canapa sativa legale.
Il Bar Garibaldi precisa poi che la sua volontà non è quella di voler diffondere né vizi né usi e consumi di sostanze: "Ma ci chiediamo dopo 25 anni di attività di pusheraggio d’alcol su cui si pagano le accise all’agenzia delle dogane e monopoli di Stato, se hanno ancora senso divieti medioevali a fronte di un uso e consumo di massa. Non parlateci di salvaguardia della salute per favore, ad oggi conosciamo solo gli ubriachi molesti, mentre i fumatori che eccedono in genere si ammosciano non dando alcun fastidio. Il 30 terremo un incontro con uno dei firmatari della proposta di legalizzazione della cannabis per sapere cosa succede in Parlamento, per sapere quanto ancora dobbiamo aspettare per uscire dal buio".