Le reliquie di san Pio da Pietrelcina stanno per partire per un lungo pellegrinaggio negli Stati Uniti d’America che durerà dal 9 maggio al 29 settembre prossimi: il santo andrà in tour proprio come una superstar della musica. Si tratta delle stesse reliquie che sono state venerate da papa Francesco in Vaticano in occasione dell’apertura del Giubileo della Misericordia negli scorsi mesi. Si comincia con la cattedrale di Pittsburgh, poi le reliquie toccheranno le più importanti chiese e cattedrali di Denver, New York City, Milwaukee, passando dal Nebraska alla Virginia, dalla California al Wisconsin, fino al Michigan.

A viaggiare “coast to coast” sarà la teca con la ricostruzione del corpo del santo, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002. Le reliquie sono contenute in una finta testa di silicone che è una ricostruzione perfetta di quella del frate cappuccino, baffi e barba compresi. Sul corpo, un saio francescano con tanto di cordone. Si tratta di un’opera della Gems Studio, azienda inglese specializzata nella ricostruzione di volti di personaggi famosi che ha tra i suoi maggiori clienti il museo delle cere di Madame Tussaud. Il risultato è impressionante: sembra di trovarsi davanti al corpo di una persona ancora viva che sta dormendo e non ad una copia perfetta.

Dopo varie esumazioni è noto che i resti mortali di padre Pio sono veramente pochi: solo ossa e qualche lacerto muscolare. “Se si volesse davvero il contatto visivo con i corpi santi, li si dovrebbe esporre come li ha ridotti il tempo” scriva qualche anno  fa il noto vaticanista Luigi Accattoli. “Così infatti si faceva in antico – spiegava – ma non essendo questo possibile oggi, personalmente non me lo auguro, ritengo che la scelta migliore sia di custodire i corpi nelle tombe senza presumere di poterli portare alla vista. Quella presunzione produce dei falsi". Così, dopo l’Italia, anche negli Usa i fedeli onoreranno una statua di silicone e le ossa che vi sono contenute all’interno.

Sono attesi centinaia di migliaia di fedeli nelle varie tappe: anche negli Stati Uniti, complice l’ampissima comunità italo-americana, i devoti di padre Pio da Pietrelcina sono tantissimi. Eppure Francesco Forgione non cercò mai fama in vita: nato nel 1887 da una famiglia povera a Pietrelcina, nel Sannio, decise presto di diventare francescano. A 30 anni fu stimmatizzato: dalle sue mani usciva sangue, proprio come a Gesù Cristo dopo che fu inchiodato alla croce. Le ferite si rimarginarono solo alla sua morte, avvenuta cinquant’anni dopo, nel 1968 . Una versione dei fatti ai quali molti non credono.