Doveva sottoporsi ad un normale test di routine, una biopsia, ma non si è mai più risvegliata dopo l'anestesia. E' lutto a Sandono di Massanzago, in provincia di Padova, per la morte improvvisa di Elisabetta Pelosin. Cinquant'anni e originaria di Olmo di Martellago, la donna lavorava da tempo in un maglificio nella zona industriale di Noale e si dedicava per il resto del tempo alla sua famiglia. Come riferisce Il Gazzettino, negli ultimi mesi aveva avuto qualche problema di salute, ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare una tragedia simile.

Elisabetta era stata ricoverata a dicembre per una polmonite. Inoltre, era stato notato uno strano e sospetto rigonfiamento all'altezza di una coscia, che aveva spinto i medici a richiedere analisi più approfondite. Lo scorso martedì aveva fissato un appuntamento in un centro specializzato, dove, prima di sottoporsi alla biopsia, è stata sedata per precauzione. Ma una complicazione è sopraggiunta, molto probabilmente la 50enne ha avuto un'embolia e non si è mai più risvegliata. Al momento non risultano denunce da parte dei familiari, ma l'ospedale ha comunque ritenuto opportuno effettuare l'autopsia. Un lutto, questo, che colpisce di nuovo, nel giro di pochissimo tempo la famiglia di Elisabetta, che lo scorso anno aveva perso la sorella Katia, morta a causa di un cancro al seno.

"Conosco bene la famiglia – ha detto il sindaco Stefano Scattolin -. I suoi figli sono stati miei allievi. Questa tragedia sconvolge tutti". Fissati per lunedì 14 gennaio i funerali nella chiesa parrocchiale di Sandono.