Dramma familiare a Piacenza D'Adige, in provincia di Padova: madre, padre e figlio di 22 anni sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio probabilmente a causa di una caldaia che non funzionava in modo corretto. Ad avere la peggio è stato l'uomo, Lauro Santato, 55 anni, che è morto per le ferite riportate. Ricoverati gli altri due, la moglie Lorella e suo figlio Manuel, le cui condizioni sono gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. L'allarme è scattato intorno alle 12 di oggi, giovedì 14 marzo, quando i carabinieri e i vigili del fuoco sono intervenuti in via Galvan dopo la segnalazione inviata da alcuni parenti della famiglia Santato, preoccupati perché da ieri sera non ricevevano loro notizie, e hanno trovato una donna riversa a terra con gravi problemi di respirazione.

Anche il ragazzo è stato rinvenuto nella stessa posizione nella sua camera da letto, mentre la vittima si trovava nella camera matrimoniale. Per lui non c'è stato nulla da fare: nonostante i tentativi di rianimazione il medico non ha potuto che dichiararne il decesso. La donna nel pomeriggio è stata elitrasportata all’ospedale di Padova, mentre il 22enne è stato ricoverato in pronto soccorso a Schiavonia per l’intossicazione. I vigili del fuoco stanno ancora ultimando gli accertamenti ma da una prima ispezione sembra che i valori del monossido all’interno della casa fossero ben oltre la soglia di allerta. Nessuno di loro presenta segni di violenza né ci sono tracce di infrazione in casa, il che avvalorerebbe la tesi dell'incidente. Per il momento, tuttavia, restano solo ipotesi, sulle quali stanno indagando gli inquirenti.