E' in corso a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, l'evacuazione di ben 800 famiglie per permettere alle forze dell'ordine di disinnescare un ordigno bellico trovato nella zona della stazione ferroviaria. L'area rossa si estende per un raggio di 550 metri dal luogo di ritrovamento. Dalle 09:30 di questa mattina, domenica 2 dicembre, è interdetta anche la circolazione stradale e pedonale entro un raggio di 1.816 metri, ed è interrotta anche la circolazione ferroviaria e del traffico aereo fino a quando non saranno terminate le operazioni di messa in sicurezza.

La bomba ritrovata dagli operai di una ditta incaricata dei lavori di bonifica e di potenziamento tecnologico della linea nell’area della stazione, e risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stata definita dagli esperti molto pericolosa, con ben 127 chili di una potente miscela di tritolo e amatolo. Una volta disinnescata, sarà trasferito da un camion dell'Esercito nel fondo Lumachina, a Rivara, dove sarà fatta brillare nel primo pomeriggio. Nell'operazione sono impegnati i militari del decimo Reggimento genio Guastatori di Cremona, 200 uomini fra agenti del reparto anticrimine della Polizia, della Polstrada, una trentina di agenti della municipale Area Nord, quattro equipaggi del Commissariato di Mirandola, due della Guardia di Finanza, Polizia provinciale, vigili del fuoco, personale del 118, volontari di Croce Rossa, Croce Blu e Protezione Civile.