Nel giorno in cui al Senato si discuterà la mozione di sfiducia nei confronti di Matteo Renzi, Beppe Grillo sceglie di lanciare l’ennesima mobilitazione a colpi di hashtag su twitter. Questa volta il fondatore del Movimento chiede ai militanti e simpatizzanti 5 Stelle di fargli sapere cosa farebbero nel caso in cui Renzi entrasse nelle loro case. La tesi di fondo è che Renzi, con l'aiuto dei media e in particolare della Rai, stia raccontando una versione distorta della realtà, evitando peraltro di parlare delle imminenti elezioni amministrative della prossima primavera.

L’hashtag di riferimento è #SeRenzieVieneACasaMia ed è una sorta di compendio delle rivendicazioni di cittadini e militanti nei confronti dell’operato del Governo.

Spiega Grillo dalle pagine del suo blog:

La RAI fascista di cui lui ha nominato i vertici e in cui dal 3 febbraio l'AD Campo Dall'Orto avrà pieni poteri e potrà scegliere i nuovi direttori di rete, farà propaganda e silenzierà le opposizioni e gli scandali quotidiani del Pd: ha già iniziato censurando un sondaggio sul referendum sfavorevole. Con i finanziamenti pubblici incassati dal partito grazie alla Boccadutri assumerà Jim Messina, guru della comunicazione di Obama, per la campagna referendaria. Inoltre ricorre alle minacce: "andremo casa per casa. Questa è considerata una minaccia da chi non ha esperienza di voti popolare". Considerando l'inesperienza di voto popolare del premier nominato si può considerare una minaccia.

Ma se l'ebetino entrasse a casa degli italiani chi si troverebbe davanti e come sarebbe accolto? Potrebbe trovare un giovane disoccupato (ben oltre il 40%) che nella più rosea delle ipotesi lo manderebbe affanculo. Si troverebbe davanti gli esodati della legge Fornero (votata dal Pd) e gli ultra sessantenni in attesa della pensione da fame. Troverebbe i produttori di olio distrutti dall'invasione dell'olio tunisino votata dal Pd. Conoscerebbe qualcuno dei dieci milioni di italiani in condizioni di povertà che gli spiegherebbero a cosa serve il Reddito di Cittadinanza. Uno dei 139.000 inattivi che sono scomparsi dalle statistiche gli sbatterebbe la porta in faccia. Lo aspetterebbero i risparmiatori che hanno perso tutto dopo il Salva Banche/papàBoschi e i cittadini che a causa dei tagli alla sanità non possono più fare visite mediche. Gli italiani onesti che hanno ancora un lavoro o una piccola azienda gli direbbero che si sono rotti di vedere un Paese in mano ai ladri e in cui fanno carriera solo i migliori amici come lo spione Carrai.

Se l'ebetino andasse a casa degli italiani gli sbatterebbero in faccia l'Italia vera, non quella inventata dai giornali di regime e dalla Rai fascista e capirebbe che il suo tempo sta per finire.

E i commenti non si fanno attendere (con i classici retweet molto discutibili da parte dell’account ufficiale del M5S e dello stesso Grillo):