Una vasta operazione anticrimine che ha coinvolto gli agenti di polizia delle Squadre Mobili di Foggia, Bari e del Servizio Centrale Operativo, è scattata nella mattinata di lunedì a Manfredonia, nel Foggiano, permettendo di disarticolare un gruppo criminale  diventato principale fornitore di droga per la movida locale. Come spiega la Procura, l'operazione, denominata Stirpe Criminale per la caratura criminale e gli importanti legami di parentela di uno degli esponenti di vertice con la consorteria mafiosa garganica del clan cosiddetto dei Montanari, ha permesso di accertare il monopolio del gruppo nella gestione di droga nell’intera città di Manfredonia e dello smercio di consistenti quantitativi di stupefacenti destinati a rifornire le piazze della movida.

Durante il blitz, su richiesta dei pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che hanno coordinato l’articolata attività di indagine, gli agenti hanno eseguito otto misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute a vario titolo parte di una consorteria criminale che aveva monopolizzato lo spaccio di hashish nella cittadina foggiana tra cui figli di noti esponenti del contesto malavitoso garganico. Per cinque di loro sono scattate le manette e il carcere, per gli alti tre invece il giudice ha concesso la misura alterativa degli arresti domiciliari. Dalle indagini è emerso che il gruppo gestiva direttamente acquisti di importanti forniture di droga, sfruttando le relazioni con altre consorterie criminali presenti sul territorio e poi rivendevano al dettaglio gli stupefacenti avvalendosi di una rete di spacciatori che avevano occupato punti strategici e a cui imponevano precise regole.