Ha rischiato la vita a causa della caduta dal soffitto di calcinacci, ma le è stato intimato di non sporgere denuncia, pena il mancato rinnovo del contratto di lavoro. Protagonista della vicenda, che ha dell'incredibile, una lavoratrice della sede tarantina di una società di call center che impiega 250  persone e che – secondo la denuncia presentata dalla CGIL a carabinieri, Inail e Spesal, avrebbe fatto capire alla donna che se avesse reso noto l'incidente per lei si sarebbero chiuse le porte. Come spiega Repubblica i fatti risalgono al 22 novembre. A causa di infiltrazioni, una parte del soffitto dell'edificio dove gli operatori lavorano per conto di aziende come Tim, si è parzialmente sgretolata e alcuni calcinacci sono finiti in testa alla donna impegnata al telefono davanti al computer, provocandole ferite alla testa guaribili in una settimana. "I possibili mancati contributi – spiega Reapubblica – potrebbero complicare la situazione riguardo il risarcimento che le spetta".

Andrea Lumino, segretario provinciale della SLC Cgil di Taranto, ha spiegato: "È una vergogna , già in passato abbiamo denunciato l'azienda per il mancato versamento dei contributi ai lavoratori, pagati sotto il livello fissato per legge. Quei lavoratori sono completamente irregolari. E in questo caso l'azienda ha fatto capire all'operatrice che in caso di denuncia dell'incidente non le sarebbe stato rinnovato il contratto". Il caso potrebbe non essere isolato, visto che proprio nei giorni scorsi un'altra lavoratrice che si è vista negare l'assegno di maternità dall'Inps proprio per il mancato versamento dei contributi da parte della stessa società.

Anche  Cosimo Borracino, assessore regionale alle Attività produttive, è intervenuta sula questione: "Esprimo solidarietà ai lavoratori del call center Planet group in merito alle recenti vicende che hanno riguardato il presunto mancato versamento dei contributi previdenziali. Da quanto segnalato dai segretari provinciali di Taranto, Lecce e Brindisi della Slc Cgil la situazione è allarmante. Sembrerebbe che, a una lavoratrice tarantina sia stato negato dall'Inps l'assegno di maternità, a causa di inadempienze contributive da parte del datore di lavoro. Ho allertato per le preoccupazioni dei lavoratori dell'azienda e dei rappresentanti sindacali, l'assessore competente, il collega Sebastiano Leo, e ho informato il presidente della task force per il lavoro, Leo Caroli, per verificare la possibilità di una convocazione del comitato da lui presieduto".