Diciannove colpi di arma da taglio, due dei quali al cuore. È stata uccisa così Rita Pissarotti, la donna di sessanta anni di Collecchio in provincia di Parma, trovata senza vita martedì 14 agosto nella camera d'albergo a Santa Cristina in Val Gardena, in Alto Adige, in cui trascorreva le vacanze con suo marito. A stabilirlo l'autopsia eseguita oggi dal patologo incaricato dalla Procura della Repubblica di Bolzano. Dall’esame sul corpo della donna è emerso anche che la vittima ha probabilmente tentato di difendersi: su una mano presentava due tagli. A ucciderla i due colpi al cuore.

Il marito in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario – Rita Pissarotti è morta in pochi minuti per choc emorragico. Nel lavabo della stanza è stato trovato un coltello da cucina pulito superficialmente con una spugna che anche è stata ritrovata. Saranno analizzati con i capi di vestiario alla ricerca di tracce di sangue, così come le impronte digitali rilevate dalla scientifica. Intanto è stata fissata per venerdì mattina, nella casa circondariale di Bolzano, l'udienza di convalida per il marito della vittima, il sessantaquattrenne Paolo Zoni. L’uomo è in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario. Si era allontanato dall'albergo prima dell'arrivo delle forze dell'ordine ma poi una pattuglia dei carabinieri lo ha fermato poco prima di Bolzano, all'ingresso dell'autostrada. La coppia era giunta in Alto Adige il 6 agosto scorso per trascorrere un periodo di vacanze.

A trovare il corpo della donna una dipendente dell'albergo – A trovare la sessantenne parmigiana era stata una donna delle pulizie dell'albergo, che era entrata in camera per rimetterla in ordine. La donna sembrava respirasse ancora, pertanto era stato chiamato l'elisoccorso Aiut Alpin, ma il medico d'urgenza non ha potuto fare altro che constatare il decesso.