E' stata inaugurata nella mattinata di oggi, domenica 9 settembre, la lapide in ricordo di Pamela Mastropietro, la 19enne romana scomparsa lo scorso 29 gennaio e ritrovata cadavere e fatta a pezzi due giorni più tardi in due trolley alla periferia di Macerata. Proprio nel luogo della scoperta dei suoi resti, a Casette Verdini (Pollenza), si è svolta la cerimonia, alla presenza, tra gli altri, di Mirko Traini, che ha voluto personalmente portare dei fiori da parte del fratello Luca, l’uomo di Tolentino che il 3 febbraio sparò a sei immigrati.

Durante l'inaugurazione, la mamma di Pamela, Alessandra Verni, ha lanciato un appello, come riporta Il resto del Carlino: "Aiutateci a trovare verità e giustizia". La lapide, a forma di fiore di loto come simbolo di rinascita e purezza "in mondo contaminato dalla violenza", è stata realizzata dall’architetto Leonardo Annessi su iniziativa della Pro Loco di Casette Verdini. "Ora abbiamo bisogno di aiuto per buttare giù i muri che circondano la vicenda  – ha sottolineato lo zio -: lo dobbiamo a Pamela ma anche a tutti voi, perché siete una magnifica comunità che non si merita quanto è accaduto".