Giuseppe Valentini, l'imprenditore edile 78enne di Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, che due giorni fa ha ucciso la moglie Silvana Marchionni a colpi di fucile, è stato scarcerato ed è potuto tornare nella sua casa in seguito alla decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo, Marcello Caporale, che ha convalidato l’arresto dell'anziano disponendone la detenzione domiciliare. Valentini ha esploso tre colpi di arma da fuoco e all'arrivo dei carabinieri, immediatamente intervenuti, ha ammesso le sue responsabilità affermando di aver sparato senza prendere la mira, ma comunque mostrando un atteggiamento collaborativo che ha contribuito a determinare la decisione del gip.

L’avvocato Carlo Brugnoli, difensore dell'anziano, ha mostrato soddisfazione all’uscita dell’aula: “Il giudice ha capito in che condizioni si trova il mio assistito e che la sua disperazione sarebbe potuta sfociare in un gesto estremo. Ora Valentini tornerà a casa con il figlio, ma ci siamo già attivati con l’Asur per affiancarlo ad uno psicologo che possa aiutarlo a superare il terribile momento", ha detto il legale.

Nel corso dell’udienza di questa mattina Valentini è apparso affranto e continuamente in lacrime, ma anche stavolta il suo è stato un atteggiamento collaborativo. Per questo, essendo scongiurato il pericolo di fuga, ha potuto fare ritorno a casa: non in quella dove si è consumato il delitto, che è stata posta sotto sequestro, bensì dal figlio che lo ospiterà in un edificio adiacente. Visto il profondo stato di shock nei confronti di Giuseppe Valentini è stata predisposta un'assistenza psicologica, affidata a una professionista che periodicamente colloquierà con l'uomo anche al fine di evitare possibili atti di autolesionismo. Valentini "ha confermato la versione dei fatti già fornita agli investigatori, anche se ha specificato che, una volta entrato nella camera da letto delle moglie, ha alzato il fucile ed esploso i colpi senza mirare".