A quasi tre settimane di distanza dal terribile incendio che ha distrutto una parte di Notre Dame, il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è andato a visitare la cattedrale parigina con il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, il ministro della cultura francese Franck Riester, e il comandante dei vigili del fuoco che ha guidato le operazioni durante l'incendio. Il presidente della Repubblica ha definito Notre Dame "un archivio di memoria e civiltà", rimanendo per circa 10 minuti sull'uscio della cattedrale per osservare i danni del fuoco. Dopo la visita, durata circa mezz'ora, Mattarella ha lasciato l'Ile-de-la-Cité, l'isola della Senna su cui è stata costruita Notre Dame, per recarsi ad Amboise e poi a Chambord. Oggi ci sarà un'intensa giornata di celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, alla quale parteciperà, insieme a Mattarella, anche il presidente francese Emmanuel Macron. "Sono qui per testimoniare l'amicizia tra Italia e Francia", ha annunciato il presidente della Repubblica durante la sua visita.

"Tutti i principali avvenimenti di Francia dal 1.200 in poi sono passati da qui – ha dichiarato Mattarella entrando a Notre Dame – E questa cattedrale rispecchia tanta parte della storia e della civiltà d'Europa". Secondo il presidente, "questo spiega perché in Italia le ore dell'incendio sono state seguite con angoscia e con affetto, perché, tra l'altro, Francia e Italia condividono una grande sensibilità per il patrimonio culturale". I vigili del fuoco di Parigi, che hanno salvato la cattedrale, "meritano la riconoscenza dell'Europa – ha continuato Mattarella – Per me, come per tutti quelli che sono stati più volte a Notre-Dame, quelle dell'incendio alla cattedrale sono state ore di grande preoccupazione e coinvolgimento affettivo".

"È importante oggi essere qui per testimoniare la vicinanza dell'Italia alla Francia, dopo l'incendio che ha causato gravi danni a Notre Dame – ha commentato durante la visita il ministro della Cultura, Alberto BonisoliSin da subito il Mibac ha messo a disposizione degli amici d'oltralpe i propri esperti, eccellenze riconosciute a livello mondiale, per la ricostruzione della cattedrale, patrimonio mondiale dell'umanità".