"Lo chef arrabbiato", installazione dell’artista Susanne Neumann
in foto: "Lo chef arrabbiato", installazione dell’artista Susanne Neumann

L'Ostello di Magliano Sabina, inaugurato a ridosso della primavera scorsa, torna a far parlare di sé per il suo approccio sempre originale e per i suoi obiettivi di innovazione, eco-sostenibilità, iniziative culturali e intrattenimento. Si era differenziato dagli altri per la sua filosofia ecologica, dal design incentrato su materiali di arredo riciclati fino ai servizi di bike-sharing. L'ostello speciale, nato nel complesso architettonico dell'ex-convento di Santa Maria delle Grazie, un edificio ottocentesco, circondato dal verde del parco urbano e immerso nel centro storico, è un'isola felice da cui poter ammirare la pittoresca bellezza della Valle Sabina, un territorio che di recente è stato ben valorizzato dalle politiche locali anche dal punto di vista turistico. Il Comune di Magliano Sabina è un esempio incoraggiante nella rivalutazione di un territorio incredibilmente strategico che si estende sulla Valle del Tevere, situato al confine tra le regioni Lazio ed Umbria, il piccolo centro è da sempre definito "la porta d'ingresso della Sabina": importanti città d'arte come Roma, Firenze, Perugia, Rieti, Assisi, Todi e Spoleto si raggiungono in poco tempo.

L'ostello che dà spazio all'arte

Un ritratto dell’artista tedesca Susanne Neumann
in foto: Un ritratto dell’artista tedesca Susanne Neumann

Pensato e strutturato per creare una sinergia di intrattenimento, creatività e conoscenza fra persone provenienti da ogni parte del mondo, l'ostello ospita mostre ed eventi, a cura di Chiara Palozza: artisti locali e internazionali, poeti, registi, scambio di idee innovative, musica live ed attività di formazione fanno da cornice al particolare soggiorno. Appena arrivati, a dare il benvenuto è la spiritosa installazione dell'artista Susanne Neumann, dal titolo “Lo chef arrabbiato”, una sorprendente cascata di utensili da cucina da una finestra dell’ostello. La stessa artista tedesca in primavera ha tenuto qui anche la sua personale mostra "Wanderlust", incentrata sul tema dell’autostrada, i cui quadri rappresentano un tratto tipico di quella svizzera. Progetto che in futuro prevede la realizzazione di una serie di quadri per l’ostello affiancati da un testo esplicativo che spieghi il concetto di autostrada visto da un punto di vista artistico.

Il cabaret selvaggio del “Tropique Noir” 

Il collettivo "Tropique Noir"
in foto: Il collettivo "Tropique Noir"

E dopo l'ultimo evento di luglio, la mostra "Still Nature" dedicata al paesaggio, esposizione degli artisti Giulio Catelli e Alessandro Finocchiaro, domani Sabato 3 settembre, l'ostello riapre i battenti della nuova stagione con il "Tropique Noir", gruppo di artisti e performers di varie nazionalità. L'esibizione è intitolata "Circo Maniaco", si tratta di un festival d'azione multiartistica, a cura di Em Poeta, un "cabaret selvaggio" all'insegna dell'improvvisazione teatrale tra letture sonore e danza gestuale.

Dopo Parigi, dopo Berlino, luoghi che sentiamo ‘nostri' dal punto di vista artistico, finalmente l'Italia! – racconta Emanuele Poeta – dove possiamo dare un input alle realtà locali. Questo è il posto in cui sono nato, interessante è il ritorno alle origini, poter dare un contributo a questo luogo che ha tanto da offrire, lontano dal caos delle città che di recente sono molto stressate per la sicurezza, dal dramma ‘terrorismo'. È un'esperienza che continueremo. Ogni anno torneremo con un nuovo Tropique Noir per creare questo festival multiartistico. Vogliamo fare intervenire più artisti possibili, giocando sui contrasti, fra letture, proiezioni e teatro estemporaneo. Privilegiamo l'interazione col pubblico e l'improvvisazione.

Il collettivo parigino tra performance circensi e musica

Il collettivo è composto da artisti di varie nazionalità con base a Parigi, nel quartiere Belleville da cui prende e si porta dietro tutto il fascino bohémien, intratterrà con la sua singolare ‘azione poetica’ che mescola insieme improvvisazione teatrale, letture sonore, danza gestuale, pittura in movimento, fotografia, video e live music, con l’intento di creare una miscellanea espressiva. All’interno della serata ci saranno interventi circensi estemporanei, accompagnati da live video dagli imprevedibili effetti creativi. L’evento vedrà coinvolti gli artisti del gruppo Tropique Noir accompagnati da musicisti, Ulan Bator, storica e apprezzata band dell'underground, e componenti esterni al progetto originale, tutti insieme seguendo in maniera personale il titolo-tema.

Un'esibizione sinestetica

Si sviluppa nell’arco di una serata, dal tardo pomeriggio, spingendosi fin dopo la mezzanotte, la manifestazione organizzata dagli artisti Em Poeta, Sébastien Lerévérend, Julien Revel Andersen, insieme all’Ostello Santa Maria delle Grazie e al Comune di Magliano Sabina, che per l’occasione avrà un titolo originale, “Circo-Maniaco”, attorno al quale ruoterà l’intero spettacolo. La rievocazione del circo è stupefacente perché esso può essere grottesco, divertente, malinconico, tragico perfino, ma quasi mai maniacale. Particolarmente interessante inoltre, è il suono che produce il co-co finale, vago omaggio al Dadaismo. Quest’attitudine diversificata e trasversale delle varie forme artistiche va di pari passo con gli interpreti e con le tematiche che cambiano di volta in volta. Il Tropique Noir propone un Corpo-in-Azione che si ribelli agli automatismi imperanti, valorizza l’agire come slancio primitivo, come affermazione umana.

L'appuntamento di sabato 3 settembre

La band "Ulan Bator"
in foto: La band "Ulan Bator"

La manifestazione coprirà l’intera serata di sabato 3 settembre, presso il cortile dell’Ostello. Gli spettatori assisteranno ad una mostra fotografica, uno spoken word, un’improvvisazione teatrale, due concerti dal vivo e un live set finale. L'appuntamento è all'Ostello di Magliano Sabina in Via Mariano Falconi 2, per le ore 19, con la mostra fotografica di Sébastien Lerévérend all’interno della struttura ricettiva, alle 20.30 è prevista la lettura sonora del duo Em Poeta & Ferr Persichini, alle 21.30, improvvisazione teatrale ideata da Sébastien Lerévérend. A seguire per le 22.30 il concerto live del progetto JRA Blues Rédemption, per le 23.30 il concerto live della band Ulan Bator e oltre la mezzanotte la "Live set di Beton" a cura del compositore Giovanni Paris.