Dolore, silenzio e lacrime oggi pomeriggio a Torre Annunziata, alla commemorazione in ricordo di Maurizio Cerrato, l'uomo di 61 anni ucciso davanti alla figlia durante un'aggressione avvenuta nella serata di lunedì scorso. Un omicidio-agguato, avvenuto dopo una lite per motivi di parcheggio stradale, una vicenda che è costata la vita all'uomo, pugnalato a morte e il carcere a quattro balordi ora accusati dell'orrendo gesto.

Tania Sorrentino e Maria Adriana, rispettivamente  moglie e figlia di Maurizio Cerrato si sono recate sul luogo dell'omicidio dove ci sono fiori e una lampada votiva in segno di lutto. Intanto nella piazzetta adiacente via IV Novembre una piccola e silenziosa folla, rispettosa del distanziamento sociale, si è radunata per esprimere il proprio sdegno contro questo atto di cieca violenza. I parenti hanno scritto una dedica in ricordo del congiunto «Ti amiamo».

Sono sparite dalla stradina luogo dell'omicidio le sedie che occupavano i posti macchina, elemento alla base della lite sfociata nell'omicidio. 

Domani lutto cittadino in occasione delle esequie, previste alle 15.30 nella chiesa dello Spirito Santo a Torre Annunziata in corso Vittorio Emanuele III. Il sindaco della città vesuviana, Vincenzo Ascione, ha invitato ad silenzio e al cordoglio l'intera popolazione, i titolari delle attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive e le associazioni ad esprimere.

Intanto oggi don Tonino Palmese ed Enrico Tedesco, rispettivamente presidente e segretario generale della Fondazione Polis della Regione Campania hanno espresso la propria vicinanza ai Cerrato:

 Siamo grati agli organi inquirenti per il fermo dei quattro presunti responsabili dell'omicidio di Maurizio Cerrato. Ora faremo in modo che la famiglia della vittima non sia lasciata sola. Come sempre, una volta spenti i riflettori dei media, incontreremo la moglie e le figlie di Maurizio per offrire loro assistenza psicologica, orientamento legale e le borse di studio previste da un'apposita normativa regionale e per mettere in atto tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di un aiuto concreto. Nulla potrà restituire Maurizio alle sue donne, ma il modo migliore di onorarne il sacrificio e' proprio stare concretamente al fianco della sua famiglia e provare a lenire l'immenso dolore che l'ha colpita.