“L'ordinanza della Regione non è chiara. Disorientati genitori e operatori”. L'assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri attacca Palazzo Santa Lucia. Nel mirino l'ordinanza del presidente De Luca che ha chiuso le scuole. Per Palazzo San Giacomo il documento firmato ieri dal governatore non è chiaro in quanto non cita gli asili nido (da 3 mesi a 3 anni) tra gli istituti chiusi, ma solo le scuole materne (da 3 a 6 anni). “Da un contatto per le vie brevi con la Regione – spiega Palmieri – ci hanno confermato che anche gli asili nido dovrebbero essere chiusi. Ma non ci basta. Chiederemo una risposta scritta agli uffici tecnici. Stamattina asili chiusi a macchia di leopardo”.

Palmieri: "Ordinanza regionale non chiara"

Il braccio di ferro tra Comune e Regione sulla chiusura delle scuole, insomma, sembra destinato a proseguire. Ieri, come anticipato da Fanpage.it, dopo l'ordinanza 79 di De Luca c'è stato un primo confronto tra i direttori di Municipalità. Nella IX di Soccavo-Pianura si è deciso di tenere chiusi gli asili oggi. Mentre altre Municipalità li hanno lasciati aperti. “A seguito delle numerose richieste di genitori e operatori – scrive l'assessore comunale alla scuola Annamaria Palmieri – disorientati dall'interpretazione del punto 1.5 dell'ordinanza regionale n.79 del 15 ottobre – abbiamo chiesto chiarimenti all'assessore all’Istruzione Lucia Fortini sin da ieri sera per le vie brevi, dal momento che nell'ordinanza sembrava non compresa la chiusura o sospensione dei nidi, micronidi e sezioni primavera (servizi educativi di fascia 0-3) mai citati, che infatti stamane hanno aperto a macchia di leopardo. Stamane l'assessore Fortini ha risposto alla stessa sempre in via informale e sintetica “Tutti chiusi”, aggiungendo però di fare una richiesta di chiarimenti alla Taskforce o al Gabinetto del Presidente”.

Il Comune: "Subito un chiarimento sugli asili"

“E considerato che la risposta ottenuta per le vie brevi non è di certo sufficiente a risolvere i dubbi – aggiunge Palmieri – su un'ordinanza che presenta dei passi dubbi, ambigui o omissivi, ne deriva che il Comune- come deciso ad horas in una riunione tenutasi in prima mattinata tra il Direttore generale, i direttori delle Municipalità, il Servizio Educativo e gli assessori alla Scuola e al Personale- provvederà tempestivamente a richiedere per il tramite degli uffici il chiarimento necessario in via ufficiale. Dall'unita di crisi detto chiarimento e/o integrazione all'ordinanza è stato annunciato, la Regione al momento non vi ha ancora provveduto ma ci auguriamo lo faccia a breve”.