“Abbiamo fatto un mese fa la richiesta per la fibra ottica ad alta velocità nella nostra scuola. Dopo aver firmato il contratto, però, il servizio non è mai stato allacciato. Ad oggi i nostri 1.200 studenti non hanno una connessione internet veloce. E questo ci crea enormi difficoltà per fare anche la Didattica a Distanza. La cosa che fa più rabbia è che nonostante le nostre ripetute segnalazioni, la società ci assicura che manderà i tecnici per l’allacciamento, ma poi non viene mai nessuno.  Noi abbiamo bisogno della fibra non riusciamo ad andare avanti con gli strumenti che abbiamo che sono troppo obsoleti”. È un fiume in piena Gabriella Talamo, dirigente scolastica della scuola De Vito Piscicelli, della V Municipalità Arenella-Vomero di Napoli. Contattata da Fanpage.it, la Open Fiber ha spiegato: "Il civico sul contratto telefonico non corrispondeva a quello della scuola, c'è stato un disallineamento. Sono problemi tecnici che purtroppo possono accadere. Risolveremo la situazione. Il nostro impegno per le scuole è massimo".

"Ai ragazzi serve la connessione veloce per studiare"

“Da un mese la sensazione che abbiamo – spiega la preside Talamo – è quella di una presa in giro. La scuola Piscicelli è una struttura molto grande, di oltre 2.700 metri quadrati. Abbiamo deciso di lasciare la vecchia compagnia, che non è mai riuscita a fornirci un supporto per il collegamento ad alta velocità, per passare alla fibra ottica ed avere una connessione più rapida, in modo da agevolare sia i nostri studenti che i docenti. Ci siamo rivolti a dei tecnici che ci hanno consigliato la Vodafone, che è una grande società. Abbiamo stipulato il contratto e i loro operatori hanno fatto diversi sopralluoghi. Ma il problema, sembra, non sia loro, ma della società esterna Open Fiber che deve fare l’allaccio".

“Il Vomero – prosegue Talamo – dovrebbe essere un quartiere già raggiunto dalla fibra ottica. Tuttavia, da un mese non riusciamo ad avere questo servizio. È un problema che non riguarda solo una persona, ma 1.200 studenti, oltre ai docenti. Non è possibile che un dirigente scolastico, in un momento di così grande esigenza di fibra ottica possa ritrovarsi in queste condizioni. Abbiamo mille difficoltà di connessione”. Questo vi crea difficoltà per la didattica a distanza? “Molte difficoltà – spiega Talamo – Se avessimo la fibra ottica avremmo risolto metà dei nostri problemi. Purtroppo, dopo un mese siamo ancora fermi. A questo punto abbiamo deciso di disdire di nuovo e passerà altro tempo ancora”.

L'Open Fiber: "Il civico non corrispondeva, risolveremo"

"L'ordine ci è arrivato il 3 febbraio – spiegano dalla Open Fiber, contattata da Fanpage.it – ed è risultato sospeso perché nel contratto stipulato con la compagnia telefonica risulta un indirizzo errato, cioè il 37, invece di 37A, di via Piscicelli. C'è stato un disallineamento dei civici che ha creato un conflitto. La scuola è stata già ricontattata, i nostri tecnici faranno un sopralluogo lunedì. Occorrerà una attività propedeutica. Il progetto per portare la fibra nella scuola richiede l'intervento di uno scavo di 38 metri, ma lunedì sarà valutata la possibilità di evitare lo scavo attraverso una variante. Capiamo le esigenze della scuola e l'impegno sarà portato a compimento. Su queste tematiche siamo particolarmente attenti". La stessa società, infatti, recentemente ha stipulato un contratto con il Comune di Lecce per portare la fibra in 12 scuole. In quel caso, dove già c'erano le predisposizioni, tutto il lavoro è stato fatto in 4 giorni.