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13 Settembre 2022
13:43

Samuel ha un difetto al cuore dalla nascita, operato al Monaldi dopo il viaggio dall’Africa

Il bimbo di 7 anni era affetto da cardiopatia congenita per una malformazione al cuore e rischiava la vita. Ora sta bene.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Samuel, un bimbo di 7 anni della Costa d'Avorio, ha una grave patologia dalla nascita: il ventricolo destro e quello sinistro del suo cuore comunicano tra loro. Tecnicamente si chiama cardiopatia congenita e di solito viene chiusa chirurgicamente nei primi mesi di vita. Il bimbo, invece, in questo caso ha dovuto conviverci per anni. Fino a quando, nello scorso mese di maggio, grazie a una missione umanitaria, promossa dall’Organizzazione internazionale “Una Voce per Padre Pio”, diretta da Enzo Palumbo, è stato sottoposto a un’indagine ecografica che ha evidenziato non solo il difetto cardiaco, ma anche una ipertensione polmonare severa.

Operato al Monaldi, oggi sta bene

Le sue condizioni di salute sono state considerate a rischio dal personale sanitario. È partita così una macchina della solidarietà che in pochi mesi, grazie all’intervento dell’associazione umanitaria e alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, l'ha portato dal paese africano fino in Campania. All'Ospedale Monaldi, dove è stato operato con successo gratuitamente e oggi sta bene e può vivere una vita normale con tutti gli altri bambini.

In poco tempo, è stato concluso l'iter amministrativo e disposto il trasferimento presso la UOC di Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi, diretta dal dottor Guido Oppido, dove il piccolo è stato sottoposto all’intervento di chiusura del difetto interventricolare.

«In procedure del genere – spiega il dottor Oppido – il fattore tempo è fondamentale, più passano gli anni e maggiore è il rischio di complicanze Il piccolo Samuel ha convissuto troppo a lungo con questa patologia ed è arrivato da noi in ipertensione polmonare. È stato rapidamente sottoposto all’intervento, che ha avuto un regolare decorso post operatorio e, anche se il piccolo dovrà essere sottoposto ad altri controlli di routine, possiamo dire con soddisfazione che l’intervento correttivo è perfettamente riuscito e che Samuel è pronto per essere dimesso».

Sono 70 i bimbi che hanno bisogno di operazioni

«Nel corso della missione umanitaria effettuata con l’Organizzazione Una Voce per Padre Pio – aggiunge – sono stati visitati circa 120 bambini e, di questi, oltre 70 avranno bisogno di un intervento chirurgico per serie problematiche cardiache. Per alcuni si è ipotizzato il trasferimento a Napoli nei prossimi mesi. Dalla Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, invece, nel mese di ottobre, partirà una equipe sanitaria che andrà in Burkina Faso per operare 12 piccolini che non possono essere trasportati in Italia».

«La Cardiochirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – sottolinea Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – e, più in generale, tutta l’area cardiovascolare sono un punto di eccellenza della Sanità Campana e un riferimento di tutto il Mezzogiorno. Vogliamo continuare a mettere a disposizione la nostra pluriennale esperienza clinica e scientifica per assicurare a tutti i pazienti, adulti e bambini, le migliori cure possibili. Assistenza, accoglienza e solidarietà non possono non camminare di pari passo».

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