Porta Capuana abbandonata al degrado e alla sporcizia. Il cantiere Unesco per la riqualificazione della zona è continuamente oggetto di sversamenti illegali di rifiuti. In strada, al riparo dai pannelli del cantiere, si trova di tutto: sacchetti di immondizia selvaggi, escrementi e siringhe. “La situazione è diventata insostenibile”, lamentano i cittadini, che sono sul piede di guerra e si sono riuniti nel comitato “I love Porta Capiuana”, che ha tra i suoi componenti anche il parroco di Santa Caterina a Formiello, Carmine Amore. Dopo le denunce dei residenti, il Comune negli scorsi giorni è intervenuto con una prima bonifica dell'area. “Ma la situazione non è cambiata – denunciano i cittadini – basta spostarsi di 400 metri dal luogo dove è avvenuta la pulizia per vedere che la sporcizia è ovunque a ridosso del cantiere”.

Il sagrato della chiesa di San Giovanni coperto di rifiuti

Davanti alla trecentesca chiesa di San Giovanni c'è un letto di rifiuti, come testimoniato dalle foto dei residenti. “Oltre al danno alla salute per le precarie condizioni igieniche – affermano i residenti – è anche una orribile cartolina per chi visita il quartiere. Questo inqualificabile degrado va avanti da quasi quattro anni, doveva concludersi oltre due anni fa. Non entriamo nel merito della qualità dei lavori, ma nella totale assenza di Comune e Sovrintendenza. Allora non resta che rivolgerci direttamente all’Unesco che in questo progetto ci mette il patrocinio, affinché intervenga su questa situazione che coinvolge un cantiere finanziato con sue risorse. C’è solo la palese evidenza dell’ennesima occasione persa”. Lunedì, intanto, è previsto un incontro col Comune di Napoli per discutere proprio della situazione di degrado di Porta Capuana e dell'area circostante, interessata dai lavori che va da via dei Tribunali a via Poerio.