Bruciate le campane dei rifiuti la notte tra Pasqua e Pasquetta a Napoli. In fiamme diversi contenitori nella zona di Poggioreale. Per spegnere gli incendi è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati con diverse autopompe. Negli scorsi giorni, l'Asìa Napoli, l'azienda dell'igiene urbana, aveva spostato diverse campane dei rifiuti per esigenze logistiche. “Ne sono nate alcune contestazioni da parte degli utenti – spiega il consigliere della IV Municipalità Carmine Meloro – È stata peraltro depositata una petizione per il riassetto nelle postazioni originarie, presso il Poggio che ha anche impianti di videosorveglianza. Ma non c'è alcuna indicazione che i due fatti possano essere collegati”.

Asìa Napoli, intanto, ha sporto denuncia alle forze dell'ordine per la distruzione di beni pubblici  e sono partite le indagini per cercare di capire se l'incendio sia eventualmente di natura dolosa e cercare, in questo caso, di individuare e rintracciare i colpevoli anche tramite le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private che sono presenti nella zona. L'incendio e la colonna di fumo che si è levata dalla strada ha allarmato i cittadini residenti nella zona che hanno chiamato anche le forze dell'ordine. Sul posto oltre ai vigili del fuoco sono arrivati anche gli agenti della Polizia di Stato. Purtroppo, non è la prima volta che le campane dei rifiuti vengono date alle fiamme da balordi, a volte per gioco a volte come forme di protesta. Una volta distrutte, le campane vanno poi comprate nuovamente, con costi aggiuntivi sulla bolletta della tassa dei rifiuti per tutti i cittadini.