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5 Dicembre 2022
8:03

Per 30 anni ha riciclato soldi per la camorra: sequestro di 290 milioni a un imprenditore

Azione congiunta della Guardia di Finanza di Bologna e Napoli: secondo gli inquirenti l’uomo, contiguo a molti clan della camorra, avrebbe operato per riciclare denaro e attraverso diverse fittizie intestazioni di beni.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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Dalle prime ore di questa mattina, lunedì 5 dicembre, grazie a una operazione congiunta, militari della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna stanno procedendo al sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti di un imprenditore per un valore complessivo di 290 milioni di euro. Il provvedimento scaturisce da un'attività investigativa nei confronti dell'uomo, ritenuto legato a diversi clan della camorra: Di Lauro, Scissionisti, Mallardo, Puca, Verde e Perfetto; per i clan, l'imprenditore avrebbe svolto attività di riciclaggio e di fittizia intestazione di beni.

L'uomo per 30 anni si è dichiarato nullatenente: i soldi venivano reinvestiti

Secondo le risultanze investigative, l'imprenditore fungeva da "catalizzatore" degli interessi criminali dei clan in vari settori commerciali, primo fra tutti quello degli investimenti immobiliari. Le indagini hanno rivelato che l'uomo, per lungo tempo, si è sottratto al pagamento delle imposte: quel denaro veniva poi reinvestito in attività commerciali ed edilizie. Un controllo fiscale sull'imprenditore e sul suo nucleo famigliare, dal 1993 al 2021, ha permesso alle Fiamme Gialle di accertare che la dichiarazione di redditi pressoché inesistenti, incongruenti con l'ingente disponibilità finanziaria dell'uomo.

I beni sequestrati all'imprenditore: 290 milioni di euro il valore

Impressionante il valore dei beni mobili ed immobili sequestrati all'imprenditore, come detto 290 milioni di euro. Nelle province di Napoli, Benevento, Caserta, Bologna, Ravenna, Latina e Sassari, i finanzieri hanno sequestrato: 12 società, 16 autoveicoli, 37 rapporti finanziari e 639 immobili e terreni.

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