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Paziente Covid morto al Cotugno, il 118: “Era stabile. Un’ora per trovare posto disponibile”

Il responsabile regionale del 118 della Campania ha ricostruito la vicenda che, ieri, si è conclusa col decesso di un 70enne sospetto Covid, morto nel Pronto Soccorso del Cotugno di Napoli. L'uomo, ha spiegato Giuseppe Galano, era stato portato prima al Pellegrini, che però non aveva potuto accoglierlo per esaurimento di posti, ed è servita un'ora per trovare un letto disponibile al Cotugno.
A cura di Nico Falco

Al momento dell'arrivo al Pronto Soccorso del Cotugno F. S., l'uomo di 70 anni deceduto ieri nell'ospedale collinare, aveva "parametri stabili e una saturazione di circa 95%" ed è stato accettato come codice giallo. La prima destinazione era stata il Pellegrini, ma mentre l'ambulanza era in viaggio l'ospedale del centro di Napoli ha esaurito i posti di degenza per sospetti Covid e quindi il 118 ha impiegato circa un'ora per trovare un'altra destinazione e arrivare finalmente al Cotugno, dove il settantenne è deceduto circa un'ora dopo. A ricostruire la vicenda è Giuseppe Galano, responsabile regionale del 118; la famiglia dell'uomo ha denunciato gravi ritardi nei soccorsi, al momento si valuta l'apertura di una inchiesta ma ancora non sono stati acquisiti gli atti.

"Il paziente, spiega Galano, "è stato trattato con tutti gli standard dal 118, come emerge dalle relazioni che ho ricevuto. Non è mai stato un codice rosso e aveva un test Covid fatto privatamente quindi era ancora in dubbio se fosse positivo o meno, per questo la prima destinazione è stata l'ospedale Pellegrini, e non un Covid Center, perché lì si poteva coprire sia il sospetto Covid che il confermato. Poi il Pellegrini ha ricevuto altre ambulanze e i posti di degenza si erano saturati.

A quel punto abbiamo impiegato circa un'ora per trovare un altro posto, con ammalato sempre nella stessa ambulanza e in condizioni stabili. Alla consegna al Cotugno i medici hanno fatto una relazione da codice giallo, con parametri stabili e una saturazione di circa 95%, infatti gli veniva somministrato poco ossigeno con i naselli. Purtroppo il Covid può virare da un momento all'altro, specialmente in persone di una certa età".

Nel pomeriggio di ieri l'Azienda Ospedaliera dei Colli, in seguito alla denuncia dei familiari, ha diffuso una nota in cui ha affermato che l'uomo è stato assistito non appena l'ambulanza è arrivata al Pronto Soccorso del Cotugno, che le sue condizioni di salute erano già gravissime e che i medici hanno tentato di rianimarlo per circa un'ora prima che il cuore cessasse di battere.

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