(Immagine da Pino Grazioli Facebook)
in foto: (Immagine da Pino Grazioli Facebook)

"Aspettiamo l'esame autoptico per capire cosa è successo" e chiarire le cause della morte del neonato, avvenuta ieri alla clinica Sanatrix di via San Domenico al Vomero. A spiegarlo in un video in rete, girato dal giornalista Pino Grazioli, è la persona che si presenta come il medico curante della mamma, che si sarebbe occupato poi anche dell'operazione del parto. “Queste cose non devono capitare, ma capitano – spiega nel video il medico, a caldo, il quale, dopo il tragico incidente, si è intrattenuto con i familiari del piccolo per diverse ore, dando spiegazioni e conforto – Purtroppo – aggiunge – esiste la possibilità della morte del feto e la fatalità”. Sulla vicenda sono in corso indagini della Procura di Napoli. La cartella clinica della mamma è stata sequestrata.

Il ginecologo: "Aspettiamo l'esame autoptico"

La mamma era stata ricoverata ieri alla clinica Sanatrix a seguito di un malore. Purtroppo, il bimbo è deceduto per cause da accertare. I familiari e gli amici in preda alla disperazione hanno protestato con i sanitari per capire cosa fosse successo. La reazione dei familiari è stata comunque contenuta, rispetto alla grande disperazione provata per la perdita del piccolo. Sul posto ieri sera sono arrivate anche diverse auto della Polizia di Stato per riportare l'ordine. “Io non voglio parlare – ha spiegato il ginecologo nel video Facebook di Pino Grazioli – voglio aspettare l'esame autoptico e capire bene cosa è successo. Queste persone devono avere giustizia. Che la giustizia faccia il suo corso e le indagini portino risultati, bisogna capire con l'autopsia la causa quale è stata”.

Secondo le prime ricostruzioni, la mamma, gravida al nono mese, sarebbe arrivata in clinica, accompagnata dai familiari, attorno alle 12,30, con diversi dolori. Sarebbe stata subito accompagnata dal personale sanitario all'interno della clinica. Mentre i parenti sarebbero rimasti fuori in attesa, come prevede il protocollo sanitario per il Covid19. La donna sarebbe poi stata ricoverata. Secondo quanto raccontato dai parenti e amici nella diretta Facebook del giornalista Grazioli, per la mamma sarebbe stato richiesto il tampone Covid-19 prima dell'operazione per il parto. L'esito del tampone sarebbe arrivato dal centro di analisi esterno alla Sanatrix dopo alcune ore, dopodiché sarebbe iniziata l'operazione. Il bimbo purtroppo, per cause ancora da accertare, non ce l'avrebbe fatta. Sulla vicenda sono in corso indagini della Procura.

Sequestrata la cartella clinica

Gli agenti del commissariato Vomero di Napoli hanno sottoposto a sequestro le cartelle cliniche della donna che nella tarda serata di ieri ha partorito il neonato senza nella clinica privata. I familiari della donna, che abitano nella zona di Chiaia, in preda alla rabbia avrebbero protestato nella convinzione che il parto fosse stato ritardato in attesa dell'esito del tampone, praticato, come da prassi, al momento dell'arrivo della partoriente in clinica. La signora oltre ai dolori pre-parto, secondo quanto si è appreso, aveva anche la febbre. In clinica si sono recati anche gli agenti della polizia scientifica, che hanno eseguito i rilievi. L'informativa della Polizia sarà sottoposta al vaglio dei magistrati della Procura.

La Sanatrix: "Nessuna disposizione per ritardare il parto"

"Nessun primario, medico, né tantomeno il direttore sanitario della clinica Sanatrix, ha mai dato nessuna disposizione per fermare o ritardare alcun parto se non urgente". Scrive la clinica Sanatrix in merito alla vicenda del neonato morto. "Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto ma occorre ristabilire la verità dei fatti per non aggiungere dolore ad altro dolore. Rispetto a quanto accaduto la notte scorsa è doveroso precisare che la partoriente è stata sottoposta non solo a tampone per Sars-Cov2, ma all'ingresso in pronto soccorso anche a test sierologico che in circa 10 minuti ha dato un risultato negativo. Tale protocollo è previsto proprio per poter gestire l'emergenze in attesa degli esiti del tampone molecolare che richiedono più tempo".

"Con l'esito negativo del test sierologico sulla signora – prosegue il comunicato della Direzione Sanitaria della Sanatrix – qualsiasi emergenza poteva essere gestita dai medici curanti senza alcuna limitazione da parte del Primario o del Direttore Sanitario, non potendo mai immaginare di ritardare una urgenza medica o chirurgica. Sia il Primario del reparto di Ginecologia, sia il Direttore Sanitario, vista l'ora in cui si sono svolti i fatti, non erano presenti nella struttura né tantomeno hanno impartito ordini ostativi al parto, visto che sono stati informati solo dopo l'evento, come è facilmente ricostruibile dal magistrato prontamente intervenuto".

"Il personale medico, paramedico, infermieristico e di sicurezza della Clinica Sanatrix – conclude la nota – sono ben consci dell'accaduto e pronti a ricostruire la verità dei fatti, smentendo l'inverosimile e fuorviante ricostruzione dei fatti apparse sui social. Ogni altra ricostruzione dei fatti è pura speculazione su una tragedia che non merita ulteriore dolore, se non altro per rispetto ad una famiglia la cui sofferenza non è neanche lontanamente immaginabile. La direzione della Clinica Sanatrix dichiara la piena fiducia nell'operato della magistratura, auspicando una rapida ricerca della verità che possa ristabilire la dignità professionale del Primario, delle ostetriche e degli altri operatori ingiustamente coinvolti".

(articolo aggiornato il 7 novembre 2020)