Il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe è ancora ricoverato all’Ospedale Cotugno di Napoli in ventilazione assistita a causa del Coronavirus. Ieri, il 78enne metropolita partenopeo, dal 2006 alla guida dell’Arcidiocesi di Napoli, purtroppo, è risultato ancora positivo al tampone. L’arcivescovo era stato contagiato due settimane fa, ma era rimasto in quarantena nella sua abitazione, dove ha ricevuto cure e assistenza. Il ricovero si è reso necessario due giorni fa a causa dell’aggravarsi delle condizioni. Per questo motivo, è stata rinviata anche la messa di saluto ai fedeli che si sarebbe dovuta tenere oggi, alle 17, al Duomo di Napoli. Una celebrazione eucaristica di ringraziamento a conclusione del suo ministero pastorale alla guida dell'arcidiocesi di Napoli.

Il 2 febbraio, infatti, all’Arcidiocesi di Napoli si insedierà il nuovo Arcivescovo Domenico Battaglia, 57 anni, originario di Satriano in provincia di Catanzaro, dal 2016 vescovo di Cerreto Sannita-Telese- Sant’Agata dei Goti in Campania. Ed era già stata annunciata una cerimonia assieme al cardinale Crescenzio Sepe. Purtroppo, il metropolita è ancora ricoverato al Cotugno, in una stanza al quinto piano del reparto Infettivologico dell’ospedale, diretto dal dottor Rodolfo Punzi. Secondo l’ultimo bollettino medico, il Cardinale Sepe sarebbe affetto da polmonite interstiziale bilaterale, provocata dal Coronavirus. Il metropolita avrebbe pochi sintomi: febbricola e lieve astenia. Il Cardinale però ha rassicurato tutti di essere tranquillo e fiducioso. Tantissimi i messaggi di vicinanza e affetto da fedeli e sacerdoti, che in queste ore stanno pregando affinché si rimetta presto in salute.